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Anticipo Serie A. l’Atalanta batte 2-1 in rimonta la Roma e ipoteca il quarto posto

La squadra giallorossa in vantaggio nel primo tempo con Dzeko subisce nella ripresa i bergamaschi in rete prima con Palomino e quindi con Pasalic

2-1 in rimonta e quarto posto ipotecato. In attesa dell’ottavo di finale di Champions con il Valencia, l’Atalanta vince lo scontro diretto in rimonta e mette le cose in chiaro con la Roma. Sempre più in crisi la squadra di Fonseca che, ora in caso di vittoria del Verona a Udine si ritroverebbe il fiato sul collo della squadra di Juric e metterebbe in discussione anche il quinto posto. La partita vede subito grande intensità in campo, con i padroni di casa vicinissimi al gol al 9’, con Gomez che sull’imbeccata di Ilicic, trova la grande opposizione di Pau Lopez, che salva la porta in respinta con i piedi. Al termine dell’azione giallo a Mancini per aver commesso fallo all’inizio dell’azione da parte dell’ex Fiorentina. Fa la partita la squadra di Gasperini, che vuole sbloccare la sfida spareggio quarto posto, prendendo campo avversario a più riprese, lasciando campo aperto a qualche ripartenza giallorossa che al 20’ ci prova senza fortuna, con Perotti.  Cinque minuti dopo, in area nerazzurra, De Roon manda fuori tempo i centrali e imbecca Hateboer, che però non riesce però a coordinarsi e grazia i capitolini dal subire il gol.

DZEKO KILLER POI RIMEDIA PALOMINO. Al 30’ ancora Ilicic palla al piede, stavolta destro non preciso. 38’ bello schema su punizione di Gomez, vittima di un fallo, con palla per Toloi che in stile bicicletta sfiora la rete. Brivido in area atalantina al 42’, ma il tiro a botta sicura trova Hateboer a salvare quasi sulla linea. Squadre al riposo con gli ospiti avanti 1-0 all’intervallo (dopo 2’ di recupero) grazie al gol di Dzeko che punta Gollini appena giunto in area e lo supera con un piatto destro che manga il pallone in rete nell’angolino basso. Fondamentale l’errore di Palomino nella circostanza.

OROBICI AVANTI. Proprio quest’ultimo, rientra dallo spogliatoio con tutta la rabbia in corpo deciso a farsi perdonare, cosa che accade al 5’ anticipando Spinazzola bruciando e insaccando il pallone servito da Djimsiti. Il pareggio cambia la gara dei bergamaschi che assediano l’area avversaria e sfiorano il 2-1 (9’) con Hateboer, che calcia col mancino ma trova il salvataggio di Fazio sulla linea di porta. Raddoppio rimandato e siglato da Pasalic appena al 14’, con un siluro pazzesco col destro che va a morire all’incrocio dei pali, sulla palla arrivata da Gosens. Prova a reagire la compagine di Fonseca, ma nel farlo trova difficoltà.

Alla mezz’ora per poco l’Atalanta non sigla il 3-1 e chiude i giochi con largo anticipo, quando Gomez piazza una palla in area, dove  non c’è alcun compagno per battere a rete. Al 41’ giallorossi davanti alla porta ma in fuorigioco, ma la bella azione resta. Di fatto la gara si chiude qui.

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4 mesi fa

Atalanta grande squadra. Chapeaux.

Marco
Marco
4 mesi fa

Entra Pasalic e segna dopo 30 secondi, domenica scorsa entra Malinovskiy e segna dopo 8 minuti, così tante altre volte. Gasperini legge le partite come pochi altri e valorizza i giocatori come nessun altro. Con lui tutti diventano campioni, con gli altri diventano giocatori normali (Caldara, Conte, Gagliardini, Kessie….).
Averlo uno come lui…

Pepe Mujica
Pepe Mujica
4 mesi fa

Me ne fotto.
FORZA CASTEDDU

Corona figus
Corona figus
4 mesi fa

Per le cugurre qui sotto signori

Commento da Facebook
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4 mesi fa

La Roma la rianimeremo noi….

Tonyrossoblu
Tonyrossoblu
4 mesi fa

Che squadra l’Atalanta! Beati loro. E noi abbiamo un presidente che pensa a daspare a vita due poveracci, però ci delizia con una squadra di……bip bip bip bip, meglio non usare aggettivi

Marco
Marco
4 mesi fa
Reply to  Tonyrossoblu

E pensare che quel grande direttore sportivo cacciato via da giulini capozucca al campionato in serie A della promozione aveva un accordo 100% con gasperini, ma giulini si era fissato col fenomeno rastelli allungandogli addirittura il contratto, mi sembra abbastanza evidente un bel po’ delle mancate fortune del Cagliari a chi siano imputabili, alla faccia degli ingenui tifosi radical chic più di presidenti a prescindere che della maglia rossoblu…

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