Il cholito è approdato in Sardegna lo scorso agosto: “Sogno la Nazionale ma basta fare bene in rossoblù e le cose arriveranno da sole”
Giovanni Simeone, dopo una stagione poco felice spesa con la maglia della Fiorentina, ha deciso di ripartire da Cagliari. Ai microfoni de Il Corriere dello Sport, il centravanti argentino ha raccontato le sue prime sensazioni provate con la maglia rossoblù.
CONVINTO DELLA SCELTA. “Assolutamente, no. Sono sempre andato dove ho sentito la fiducia dell’ambiente nei miei confronti, quando ho capito che il mister mi voleva così tanto e che il presidente Giulini era pronto a grandi sacrifici pur di avermi, non ci ho pensato un attimo a dire sì“.
DAVIDE VIVE. “Penso sempre ad Astori ed è stata una grande emozione fin da quando ero sull’aereo che mi portava in Sardegna. Ho una foto che mi ha dato la sua famiglia, con la sua immagine che, seduto sulle nuvole, guarda Firenze dall’alto, concentrandosi sullo stadio. Ho una sua cartolina nell’armadietto ad Assemini e una alla Sardegna Arena, un’altra in macchina. Ancora faccio fatica a pensare che sia successo davvero“.
A CAGLIARI SORRIDO. “Qui c’è entusiasmo e una squadra tosta fatta di giocatori che vogliono lottare su ogni palla e dare battaglia. Come piace a me. A Firenze le cose non stavano funzionando bene e io volevo allegria, volevo tornare a sorridere e il Cagliari mi ha dato questa opportunità“.
SOGNO LA NAZIONALE. “Ci penso tutti i giorni. Mi viene in mente ogni volta che faccio un gol o che si avvicinano le convocazioni e in quei momenti tengo sempre molto vicino il telefono aspettando una chiamata. Poi può essere il ct o la mia ragazza e in entrambi i casi devo farmi trovare pronto. Ma basta fare bene con il Cagliari e le cose arriveranno da sole“.


