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Nainggolan, la tua Nazionale sarà il Cagliari

Il centrocampista ritorna a Cagliari dopo cinque anni, in cui la sua carriera ha spiccato il volo e perso quota

CAMPIONE. Le doti di Radja Nainggolan sono ben note. Un centrocampista di sostanza, fortissimo dal punto di vista fisico ma al tempo stesso portatore di qualità notevole. Gli anni trascorsi nel post Cagliari, dal 2014, lo hanno visto spiccare il volo tra i migliori del panorama internazionale: qualche vicissitudine e l’annata in chiaroscuro all’Inter non possono però aver oscurato quel campione che, c’è da scommetterci, verrà invidiato ai rossoblù nella prossima stagione. Il suo repertorio è pressoché completo. Un “mostro” nei contrasti e nella cattiveria che trasuda a ogni recupero palla, la grinta che a Cagliari farà nuovamente la differenza e quella terribile, fantastica capacità di esplodere il suo destro.

BASSI. Nainggolan ha conquistato la casacca del Belgio nella prima esperienza cagliaritana, debuttando contro il Cile a maggio 2009. Il migliore momento della carriera del “Ninja” è coinciso con la gestione Wilmots, che ne ha reso un punto fermo del suo undici titolare sulla strada per Euro 2016. In Francia, pur nella delusione dell’eliminazione ai quarti, Nainggolan ha messo in mostra tutto il suo splendore realizzando due reti. Con la Roma ha poi vissuto la migliore annata della carriera, quella 2016-17, impreziosita da ben 14 segnature tra campionato e coppe. Poi, qualcosa ha iniziato a scricchiolare. Nell’agosto 2017 viene escluso dalle convocazioni del ct Martinez e Radja non ci sta: pensa seriamente di lasciare la Nazionale, poi ci ripensa. La goccia che fa traboccare il vaso sgorga meno di un anno dopo quando, tra le polemiche, Martinez lo lascia a casa per il Mondiale in Russia: il ct, stuzzicato sull’argomento, risponde dicendo che si tratta di scelta tecnica. Ma come, uno dei migliori giocatori d’Europa… alla base ci sarebbero invece probabili incomprensioni caratteriali. E così Nainggolan annuncia il suo ritiro dalla Nazionale belga, a 30 anni, dopo 30 gettoni e 6 reti.

NERAZZURRO. Radja si è consolato con il trasferimento all’Inter, per la cifra di 38 milioni di euro più Santon e Zaniolo, con la firma di un ricco quadriennale. La sua stagione in nerazzurro viene disturbata da numerosi fastidi fisici e non: a fine anno il club lo sospende dall’attività per motivi disciplinari, in seguito a una serie di ritardi agli allenamenti. Non solo. Viene a galla una storia di assegni clonati relativi alla passione per i casinò. Chiude il campionato con 29 presenze e 6 reti, tra cui l’ultima decisiva contro l’Empoli (nei minuti finali del campionato) che porta l’Inter in Champions League. L’arrivo di Conte in panchina lo vede ai margini del progetto tecnico, la partenza è inevitabile.

CAGLIARI. Il ritorno di Nainggolan a Cagliari esce sui media dapprima come una suggestione di mercato, come un romantico sequel della prima puntata. Tuttavia l’ingaggio pesante del giocatore, per una società come quella sarda, sarebbe impossibile da sostenere. Poi, la malattia della moglie sarda Claudia sembra cambiare tutto in poche ore. La chiamata del presidente Giulini e il cuore fanno il resto. Il bagno di folla all’aeroporto e quella di ieri alla Sardegna Arena, con la conferenza stampa di presentazione, coronano un vero e proprio sogno per i tifosi rossoblù. Cosa può offrire Radja Nainggolan alla squadra di Maran? Se sta bene, con la testa preoccupata ma coccolata dall’amore della piazza, può rappresentare l’ago della bilancia nelle fortune del Cagliari. Un giocatore così alza l’asticella, drasticamente. E può trascinare i compagni. Al campo l’ardua sentenza: forza campione, vinci la tua battaglia fuori e dentro il terreno di gioco. La maglia della tua Nazionale sarà ora tinta di rosso e blu.

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