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Serie A: panchine al completo con l’ufficializzazione di Di Francesco alla Sampdoria

Sette i club con una nuova guida tecnica. Tra di essi la Juventus campione d’Italia, le due milanesi e le due genovesi oltre al neo promosso Verona

Panchine della Serie A al completo con l’ufficializzazione di Esuebio Di Francesco. Il tecnico riparte dalla Sampdoria di Ferrero dopo l’ingiusto esonero rimediato con la Roma. Per lui un contratto biennale con pozione per il terzo e rassicurazioni dalla proprietà di un progetto ambizioso, al netto di trattative per la cessione del club.

SETTE RIVOLUZIONI. Oltre a quella dei blucerchiati, sono stati altre sei le compagini che hanno salutato l’allenatore della scorsa stagione, per sposare un nuovo progetto tecnico. Ad iniziare dal Milan, che si affida proprio a Marco Giampaolo, che ha lasciato il team genovese Per il tecnico di Giulianova certamente l’esperienza più importante alla guida di un club che si sta riorganizzando. Prende il posto di un milanista doc come Rino Gattuso e cercherà di dare stabilità ad un progetto giovane voluto da Maldini e Boban. Ma ovviamente il colpo del mercato riguardante le panchine, lo ha fatto la Juventus. Salutato Massimiliano Allegri (cinque scudetti di fila e due finali di Champions League) Andrea Agnelli ha fatto una scelta coraggiosa affidandosi a Maurizio Sarri. Il quale, dopo aver portato il Chelsea in Champions e vinta l’Europa League, voleva fortemente ritornare in Italia. Per lui a 60 anni, un momento fondamentale dell’ottima carriera e un giusto premio per una persona, che ha scommesso su se stesso, lasciando un sicuro lavoro in banca per fare l’allenatore iniziando dalla Seconda Categoria.

Cambia la Juventus tra le big e lo fa anche l’Inter. Il gruppo Suning, attraverso Steven Zhang ha puntato forte sia a livello personale che monetario, su Antonio Conte. Sarà infatti lui a condurre i nerazzurri al posto di Luciano Spalletti, il quale saluta dopo due stagioni e due qualificazioni in Champions League. Ma l’Inter punta a ritornare ad essere il club italiano per eccellenza e ha deciso di cambiare. Discorso che si può fare in casa Roma, con le dovute proporzioni. Pallotta non vive un momento difficile tra cambi di panchina e gli scottanti casi Totti e De Rossi. La nuova guida tecnica è in mano a Paulo Fonseca, che prende una bella eredità. Come una bella eredità la rilevano Aurelio Andreazzoli con il Genoa e soprattutto Ivan Juric. L’Hellas Verona, portato in Serie A da Alfredo Aglietti, punta invece sull’esperienza maturata dall’ex Genoa.

LE CONFERME. Ottenuta la meritata qualificazione in Champions League, l’Atalanta avrà in Gian Piero Gasperini il proprio condottiero, nonostante le forti avance da parte della Roma. Anche Sinisa Mihajlovic (dopo la grande salvezza ottenuta) proseguirà ad allenare il Bologna. Da ex laziale ha dovuto dire no proprio alla Roma, così come il  Brescia matricola in Serie A conferma, nonostante qualche turbolenza, Eugenio Corini, Cosa che hanno fatto a Cagliari Tommaso Giulini, il quale punta forte su  Rolando Maran, con tanto di contratto allungato fino al 2022 e in casa Fiorentina il neo presidente Rocco Commisso con Vincenzo Montella,, addirittura annunciato in grande stile attraverso i grandi monitor di Time Squadre a New York .

Resta a Lecce Fabio Liverani, uno dei grandi protagonisti della promozione, così come a Napoli prosegue il progetto Carlo Ancelotti, così a Parma quello di Roberto D’Aversa, a Sassuolo di Roberto De Zerbi (che è stato inseguito da Roma e Milan), Leonardo Semplici con la Spal, Walter Mazzarri con il Torino e infine Igor Tudor con l’Udinese.  

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