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Al Tardini 0-0 tra Parma e Torino: un pareggio che non serve ad entrambi

Dopo la delusione di Frosinone la squadra di D’Aversa voleva la vittoria per chiudere il discorso salvezza, quella di Mazzarri la zona Europa League

Reduce da tre sconfitte consecutive, l’ultima dopo un lungo recupero mercoledì Frosinone, il Parma di D’Aversa (che alla vigilia della gara non ha cercato giustificazioni per i tanti assenti) ferma sullo 0-0 un Torino che rallenta non poco la sua corsa in zona Europa League. Di fatto è un punto che non serve e entrambe.

LA PARTITA. Ducali in campo infatti senza Bruno Alves, Inglese, Gervinho e Biabiany oltre al lungodegente Grassi. Ospiti che fanno la partita e si rendono pericolosi dopo 11’ con la girata di testa da parte  N’Koulou, palla che Sepe fa sua, prima che accada qualcosa per lui e la sua squadra di negativo. Al 20’ ci prova senza fortuna anche Baselli con destro al volo dal limite dell’area, che termina a pochi centimetri dal palo alla destra del portiere di casa. Al 25’ occasione sciupata da Rigoni per il Parma che, al primo tiro in porta del match, sfiora l’1-0. Tre minuti dopo azione personale di Ansaldi, che supera un paio di avversari e imbecca Berenguer, il quale però si fa intercettare in tuffo da Sepe la sua battuta effettuata di prima intenzione.

Nel secondo tempo un occasione per parte in pochi minuti. Al 2’ grande giocata di Baselli che, dopo aver scambiato con Belotti, si propone con un tiro a giro col destro, che termina di poco fuori graziando Sepe. Dall’altra parte al 6’ è Sirigu a salvare la propria porta sul sinistro scagliato da Dimarco. Sei minuti dopo ammonizione pesante in casa granata. Infatti, per un’entrata in ritardo di Barillà, Belotti rimedia il giallo. L’attaccante del Torino, era in diffida e salterà per squalifica la prossima partita contro il Cagliari, in programma domenica alle 12.30.

Un’occasione per parte nel giro di un minuto: al 17’ Gagliolo, che da un metro dalla linea di porta manca l’impatto con il pallone, anticipando anche il suo compagno Rigoni e vanificando praticamente un gol fatto, quindi il destro di Berenguer, che esce di pochissimo.   Grave errore di valutazione invece, da parte di Parigini al 37’, quando su una ripartenza calcia addosso a Sepe, anziché servire Zaza ottimamente appostato. Infine altre due occasioni (una per parte) per sbloccare la contesa: al 38’ Siligardi manda di poco fuori, al 41’ sinistro di Belotti, sfera che non però non si insacca.

 

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