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Il pagellone rossoblù 2018 – Il centrocampo

Allenamento Cagliari, Barella e Ionita. Media Day

Prosegue l’analisi del 2018 rossoblù: il reparto nevralgico del campo ai raggi x, con le pagelle dei protagonisti

BARELLA Nicolò: VOTO 8. Che dire di più sul ragazzo cagliaritano? Una crescita esponenziale, farcita di prestazioni ottime per dinamismo, grinta e personalità. La ribalta azzurra è stata una normale conseguenza di ciò che dimostra con i colori rossoblù da tempo. Migliorando la gestione del suo “nervosismo”, diventerà un top player.

BRADARIC Filip: VOTO 6. Il mediano croato, arrivato in estate dopo il Mondiale e strappato ad altre squadre, ha impiegato un po’ di tempo per ambientarsi. Poi le cose sono andate via via meglio, pur con qualche battuta d’arresto. Fisicamente strutturato per giocarsela in massima serie, deve acquisire maggiore efficacia e continuità di rendimento.

CALIGARA Fabrizio: VOTO n.g. Il giovane scuola Juventus ha visto il campo solo per alcuni scampoli, mostrando buone qualità in prospettiva. In prestito all’Olbia.

CASTRO Lucas: VOTO 7. Voluto fortemente da Rolando Maran, l’argentino non è riuscito immediatamente a calarsi nella nuova avventura cagliaritana. Una volta presa confidenza, a maggior ragione con l’avanzamento sulla trequarti, è diventato un protagonista a suon di colpi e concretezza. Il grave infortunio al ginocchio lo ha purtroppo escluso dai giochi.

CIGARINI Luca: VOTO 6. Scalzato da Bradaric nel ruolo di regista titolare del Cagliari, l’ex doriano non ha potuto realizzare l’annata del riscatto dopo una prima stagione a corrente alternata. Ora deve accontentarsi delle briciole.

COSSU Andrea: VOTO 6. Uno dei simboli del Cagliari moderno ha chiuso la carriera al termine della scorsa stagione, prima di entrare nell’organigramma del club nell’area scouting.

DEIOLA Alessandro: VOTO 5,5. Il centrocampista di San Gavino Monreale ha goduto di poco spazio in generale nel 2017-18, poi praticamente al gong della sessione estiva di mercato è passato al Parma. L’occasione giusta per dimostrare se può giocarsi le sue carte in massima serie.

DESSENA Daniele: VOTO 5,5. Scalzato dagli eventi dal ruolo di capitano effettivo della squadra, resta il giocatore con la più lunga anzianità di servizio. Il suo utilizzo era e resta limitato, prevalentemente come rincalzo nelle fasi finali della gara. In scadenza di contratto.

FARAGÒ Paolo: VOTO 6,5. Uno dei protagonisti più positivi della scorsa annata, in cui da esterno destro è diventato il principale suggeritore per Pavoletti grazie ai suoi cross. Un elemento dinamico, duttile, a cui manca ancora un pizzico di consapevolezza e che meriterebbe maggior spazio.

IONITA Artur: VOTO 6,5. Le sue doti sono quelle di centrocampista di fatica, tra chilometri macinati e supporto alla fase offensiva, quest’ultimo un pochino frustrata in realtà. Nel terzetto della mediana è il giocatore deputato al cosiddetto lavoro sporco, che però cerca di spingersi quando può vicino alla porta avversaria. Di sicuro, non è un trequartista.

JOÃO PEDRO Geraldino dos Santos Galvão: VOTO 6,5. La prima cosa che verrebbe da dire è che il brasiliano l’ha scampata bella. Una volta scomparsa la spada di Damocle per il caso doping, è tornato in campo ma non si capisce dove possa rendere meglio: trequartista zoppicante, seconda punta poco cattiva sotto porta.

PADOIN Simone: VOTO 6,5. Francamente si può rimproverare poco al tuttofare friulano: dove lo metti sta. Passato da giocatore più utilizzato del 2017-18 a riserva, si è riconquistato un ruolo da titolare come laterale mancino. Meno brillante che in passato, sa offrire sempre e comunque il suo rendimento prezioso.

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