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Cagliari, non è cambiato niente: sulle fasce si continua a soffrire

La società rossoblù continua a pagare dazio per quel che riguarda la scelta degli interpreti sugli esterni. Ci saranno novità a gennaio?

Chiuso il girone di andata, per il Cagliari è tempo di bilanci, seppure parziali. C’è però un punto su cui, alla vigilia dell’apertura del mercato di riparazione, occorrerebbe soffermarsi più che su altri. La società rossoblù continua a sottovalutare quella che è l’importanza degli esterni nell’economia del gioco di una squadra. Con l’acquisto di Darijo Srna e il rientro alla base di Marko Pajac, sembrava che le cose potessero perlomeno migliorare, seppur considerando il punto interrogativo rappresentato da Charalampos Lykogiannis, che già nella seconda parte della scorsa stagione non aveva affatto convinto.

LA FASCIA SINISTRA. L’estate scorsa si è voluto insistere sul greco e, in seconda battuta, sull’ormai non più giovanissimo Simone Padoin. Dopo poche giornate tutto è sembrato molto chiaro, con Lykogiannis messo da parte, e Padoin a togliere, per l’ennesima volta, le castagne dal fuoco. Ma quanto avrebbe potuto durare l’ex juventino facendo su e giù per l’out di sinistra, considerata la sua carta di identità? Non molto, e infatti il giocatore è arrivato al termine del girone di andata decisamente in riserva di energie. Per quanto riguarda invece Pajac, Maran non lo ha ritenuto ancora pronto per la massima serie, seppure qualcosa di buono, nelle poche volte in cui è stato schierato, l’ha fatta anche intravedere.

LA FASCIA DESTRA. Il pluridecorato Srna è approdato in Sardegna con una grande fama, ma anche con un residuo di squalifica per doping. Il giocatore è comunque partito alla grande, per poi essere costretto a tirare il fiato: a 36 anni non è semplice coprire una parte di campo così impegnativa. I sostituti Faragò e Pisacane fanno quello che possono, ma il ruolo continua a essere in continua emergenza.

La domanda è sempre la stessa da ormai diverse stagioni: perché non programmare l’acquisto di esterni di ruolo, in grado di reggere fisicamente per l’intero arco della stagione? Perché non si da la giusta importanza a un ruolo fondamentale nello scacchiere di una squadra, considerato anche l’enorme dispendio di energie che questo comporta? Dalla finestra del mercato di riparazione è lecito attendersi delle risposte concrete, per quello che rappresenta ormai un punto debole cronicizzato.

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