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Barella in panchina nell’1-1 tra Italia e Polonia. Tribuna per Cragno

Al Dall’Ara di Bologna esordio con pareggio per l’Italia alla Nations League creata dalla Uefa per ridurre le amichevoli. Lunedì si va in Portogallo

L’Italia rischia la sconfitta all’esordio nella nuova Nations League, ma alla fine impatta 1-1 a Bologna contro la Polonia. Niente esordio per Nicolò Barella, che Roberto Mancini ha tenuto tutta la gara in panchina, mentre Alessio Cragno, si è accomodato in tribuna assieme, tra gli altri a Zaza e Zaniolo. Azzurri inseriti nel Gruppo 3 della Lega A della competizione assieme anche al Portogallo campione d’Europa, che Gagliardini e compagni affronteranno lunedì sera alle 20,45 italiane a Lisbona.

La sfida si apre con gli ospiti pericolosi al 6’ con Zielinski, il quale profitta di un errore della difesa e calcia a botta sicura, ma Donnarumma è strepitoso nella parata e nega il gol all’avversario che due settimane fa in campionato, lo superò con due reti in campionato, nel 3-2 del Napoli al Milan. Riposta dell’undici di casa al 19’ con la punizione di Bernardeschi, di poco alta sopra la traversa, concessa ai suoi danni per fallo di Blaszczykowski, che rimedia l’ammonizione.

L’Italia conduce le danze (anche se nella prima mezz’ora non impegna mai il portiere biancorosso Fibainaski) ma i polacchi sono pericolosi quando vanno in ripartenza come al 26’ quando sugli sviluppi di una rimessa laterale la sfera finisce a Krichowiak, che fa partire un destro in girata in piena area, ancora una volta reattivo Donnarumma nello spazzare via il pallone prima che arrivi un pericolo serio.

POLONIA AVANTI. Al 34’, alla prima vera opportunità azzurra, Bernardeschi va ad un passo dal vantaggio. Brutto l’errore dell’attaccante della Juventus, che apre troppo l’interno mancino a porta praticamente spalancata. Ad andare in vantaggio è la Polonia. Azione che vede un errore di Jorginho (non il primo della gara) che al 40’ spalanca la porta alla realizzazione di Zielinski, il quale stavolta non grazie la nostra nazionale come fatto al 6’.

Jorginho cerca di farsi perdonare facendo partire una conclusione che l’ex Bari e Torino Glik, manda in angolo prima da zona pericolosa. Ma il risultato non cambia. Dopo 2’ di recupero squadre al riposo con Mancini arrabbiato con i suoi per il brutto atteggiamento avuto in campo dai suoi.

Al rientro in campo il tecnico dell’Italia si affida a Bonaventura, che prende il posto di Pellegrini mentre, nonostante un primo tempo impalpabile, Balotelli resta al suo posto in attacco. Brivido al 2’, quando Blaszczykowski serve Lewandoski in area, ma l’attaccante si coordina male e fortunatamente spreca l’occasione del raddoppio calciando al volo troppo alto. Un minuto dopo anticipo provvidenziale in corner di Glik proprio su Balotelli, pronto a colpire a rete. Poco dopo (6’) Fabianski anticipa d’un soffio l’attaccante del Nizza davanti alla porta.

Nella ripresa c’è indubbiamente un’altra Italia, che si fa vedere verso la porta avversaria. Altra chance non sfruttata al 7’ da Bernardeschi. Arriva il momento dell’ingresso di Belotti, il quale al 16’ rileva un deludente Balotelli, alle prese con un problema fisico, fischiato e applaudito nello stesso tempo, dai circa 24000 presenti al Dall’Ara. Appena entrato (18’) il granata si ostacola in area con Bernardeschi e l’azione dettata da una punizione battuta da Biraghi, sfuma.

Mancini, che non si ferma un attimo nell’incitare la squadra, che comunque a differenza del primo tempo, crea situazioni verso la porta polacca, si affida a Chiesa per aumentare il pressing in attacco alla ricerca del pareggio. L’attaccante della Fiorentina, figlio d’arte, prende il posto di Insigne al 26’. Subito personalità per il giocatore che ci prova dalla distanza al 28’, impensierendo Fabianski.

PAREGGIO AZZURRO. L’ingresso di Chiesa è devastante. Al 36’ infatti si procura un rigore per un intervento alla disperata di Blaszczykowski (già ammonito e graziato dall’arbitro) che tocca il pallone ma travolge l’avversario. Sul dischetto Jorginho non sbaglia e mette alle spalle di Fabianski il pallone dell’1-1. L’ingresso di Belotti e Chiesa ha cambiato lo stare in campo dell’Italia, molto più convinta dei propri mezzi in questo secondo tempo. Il pareggio appaga entrambe le contendenti, che evitano una sconfitta all’esordio nel loro gruppo. Nei minuti restanti e nei successivi 4 di recupero, il risultato non cambia. Gara di ritorno a Ottobre in Polonia. Lunedì in Portogallo serve un’Italia più concretata e in partita, specie nel primo tempo.

 

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