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Mondiale. 2-2 tra Giappone e Senegal: entrambe in corsa per gli ottavi

Alla Tsentralnhyi di Yekaterinburg pareggio sostanzialmente giusto tra due squadre che non hanno lesinato sforzi per vincere e approdare alla seconda fase

Hanno provato entrambe a vincere Giappone e Senegal, che nella prima giornata avevano sorprendentemente battuto all’esordio del Gruppo H le più quotate Colombia e Polonia. Invece alla fine si sono dovute accontentare di 2-2 che le tiene pienamente in corsa. Gara che ha vissuto di parecchie emozioni con giocate di livello, ma anche indecisioni costate la vittoria. Per il 2-2 definitivo decisivo l’ingresso in campo dell’ex Milan Honda. Buona la prova di Niang, anche se l’attaccante del Torino è stato abbastanza falloso, rimediando giusto giallo dall’arbitro Rocchi.

BOTTA E RIPOSTA TRA LE DUE SQUADRE. La nazionale africana passa dopo 11’ con Manè, lesto ad insaccare una palla non trattenuta da Kawashima su conclusione di Sabaly da posizione defilata. 22’: Girata al volo di Sarr, stavolta il portiere nipponico ci arriva con un rapido balzo. Al 34’ però arriva il pareggio degli asiatici nella prima vera occasione del match. A siglare è Inui, il quale mette il pallone alle spalle di Khadim  NDyae con un bel diagonale su assist    di Nagatomo.

Il gol regala entusiasmo ai giapponesi che si ripropongono in avanti, anche se al 39’rischiano il raddoppio senegalese con il granata Niang, che trova l’opposizione in uscita di Kawashima.  Il primo tempo si chiude con la supremazia della squadra di Nishino, ma lo spettacolo non è mancato anche da parte del Senegal. Poco lavori per l’arbitro fiorentino Rocchi.

La compagine di Cissè riparte all’attacco a inizio ripresa, come fatto in avvio di contesa. Al 4’ gran botta di Niang con troppa forza col destro, ma la palla non si abbassa e l’occasione sfuma, 6’: altro tiro calciato verso la porta Giappone con troppa fratte da Badoun NDyae e altra opportunità 2-1 non sfruttata. Solo Senegal in attacco, che ci riprova ancora con l’attaccante del Torino (che colpisce fortuitamente Hasebe) ma rasoterra da fuori area agguantato da Kawashima. Giappone momentaneamente in dieci con Hasebe a bordo campo per farsi curare dai sanitari.

16’: clamorosa chance per il vantaggio non sfruttata dai ragazzi di Nishino. Sull’assist di Shibasaki,  Osako non aggancia il pallone sotto porta, e il Senegal si salva. Come accade due minuti dopo su un’azione meravigliosa in contropiede degli asiatici, Inui colpisce la traversa.

ANCORA UN GOL PER PARTE. Al 26’ Niang (ammonito giustamente da Rocchi per scorrettezze) e compagni si riportano in vantaggio. Lo fanno con il primo gol in maglia africana di Waguè, che trafigge l’estremo difensore avversario sul palo opposto al suo, perfezionando l’imbeccata di Sabaly, sfiorata dall’attaccante del Torino.

Nishino azzecca il cambio, facendo entrare l’ex Milan Honda al posto di Kagawa, che impatta al 33’ la gara su assist di Inui, ma è davvero imbarazzante l’uscita del portiere senegalese  Khadim N’ Diaye sbaglia sullo spiovente di Osako. Da qui al triplice fischio di Rocchi, può accadere di tutto alla Tsentralnhyi di Yekaterinburg, tra due squadre che cercano la vittoria per regalarsi gli ottavi di finale, che sarebbero un grande traguardo in particolare per il Giappone.

La sfida finisce invece 2-2 e le due squadre si giocheranno la qualificazione nella terza giornata del loro Gruppo H, in programma giovedì alle 16 contro Colombia e Polonia, che si affronteranno alle 20 in una gara dove la sconfitta di una delle due significherebbe addio al mondiale anticipato.

 

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