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Mondiale. Danimarca e Australia 1-1 : europei ok, oceanici quasi fuori

Alla Cosmos Arena di Samara pareggio che avvicina gli scandinavi a un posto negli ottavi mentre per i ragazzi di Van Marvijk situazione difficilissima

Danimarca e Australia si spartiscono la posta in palio nel match che ha aperto la seconda giornata del gruppo C. Un 1-1 che sicuramente è graditissimo in casa scandinava, mentre lascia gli oceanici appesi a un filo. Molto dipenderà da FranciaPerù.

Alla Cosmos Arena di Samara subito occasioni da entrambe le parti: al 2’ danesi che ci provano con Eriksen su punizione per l’ex Palermo e Roma, Kjaer, il quale però non arriva a colpire di testa e Milligan si salva in angolo. Al 4’ è l’Australia a proporsi Rogic, sinistro spazzato in corner da Kjaer.

DANIMARCA IN RETE. Sette minuti e nazionale europea in vantaggio con Eriksen imbeccato da Jorgensen. Botta potentissima di sinistro che batte imparabilmente Ryan dal limite dell’area. Da rilevare comunque come la difesa degli oceanici abbia colpe importanti, essendosi persa il centrocampista in forza al Tottenham. Un gol che la nazionale di Van Marvijck accusa: infatti è la compagine danese a giocare con maggior piglio e, quando arrivano le chance degli avversari, nessuna difficoltà al controllo.

Al 24’ l’Australia si salva dal 2-0 e deve ringraziare Jorgensen che (imbeccato da Dalsgaard) manda clamorosamente fuori.

PAREGGIO AUSTRALIANO. Al 36’ episodio in area danese: angolo di Mooy, Leckie colpisce di testa e poi protesta per un presunto tocco di braccio da parte di Poulsen. L’arbitro  Lahoz fa proseguire, poi richiamato dai colleghi del VAR, torna sui suoi passi, decreta il penalty e ammonisce l’autore del fallo. Dal dischetto Jedinak replica lo stesso tiro che aveva portato al momentaneo pareggio con la Francia e anche in questo caso realizza l’1-1.

Reazione immediata della squadra di Harede, che al 41’ sfiora il 2-1 con un pallone messo in area da Eriksen, che cozza sul ginocchio di Sainsbury e che per poco non beffa Ryan, molto reattivo ad abbrancare la sfera prima che questa entri in rete. Squadre al riposo dopo 2’ di recupero, con l’impressione che nella ripresa entrambe possano trovare il secondo gol. Una curiosità: il rigore di Jedinak spezza l’imbattibilità di Schmeichel che durava da 572’.

Dopo 6’ del secondo tempo, proteste danesi per un contatto in area su assist di tacco di Jorgensen per Sisto. L’arbitro fa proseguire, supportato dalla decisione anche dal VAR. Squadre molto lunghe alla ricerca della marcatura. Sale la pressione australiana col passare dei minuti: al 23’ chance sull’uscita imprecisa di Schmeichel che regala la palla di Leckie, il quale innesca Dalsgaard che ha la meglio su Kruse, che si sarebbe trovato tutto solo a porta vuota e avrebbe certamente insaccato.

Tre minuti dopo, gran sassata di Mooy con un  destro dal limite: conclusione che termina alto di poco, con Schmeichel che non ci sarebbe arrivato nonostante il tentativo in tuffo. Al 27’ occasione danese col destro a giro di Sisto, palla di poco a lato alla sinistra di Ryan.

Nel finale l’Australia, per ben due volte al 43’, ha la ghiotta possibilità di vincere: Arzani impegna Schmeichel da posizione defilata, quindi girata di Leckie ma il portiere danese si oppone, salvando i suoi da un ko che avrebbe compromesso non poco le opportunità di qualificazione agli ottavi.

 

 

 

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