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17 giugno 1970: Italia-Germania 4-3, il partido del siglo

Riva

I tifosi di lunga data non potranno mai dimenticare quella che venne definita la partita del secolo. Una girandola infinita di emozioni terminata solo ai tempi supplementari.

Sono passati ben 48 anni da uno spettacolo calcistico raramente visto fino ad oggi.

Anzi, Italia-Germania 4-3 potrebbe essere considerata come lo spettacolo per eccellenza.

I MONDIALI. Era la semifinale del campionato del mondo del 1970, giocati in Messico. Lo stadio era l’Azteca, un gigantesco formicaio umano da oltre 100 mila posti a sedere. Ancor oggi si può notare una targa celebrativa in ricordo del Il partido del siglo, appunto La partita del secolo.

LA PARTITA. I tempi regolamentari terminarono 1-1 grazie alle reti di Boninsegna ed il pareggio dell’ex milanista Schnellinger al 91′. Nei supplementari iniziarono le vere emozioni: prima è Gerd Muller a portare in vantaggio i tedeschi sfruttando un’indecisione della difesa italiana. Ma è il terzino Burgnich a restituire il favore pochi minuti dopo scaricando a rete su una respinta corta di Libuda.

GIGI RIVA. A questo punto si scatena Rombo di Tuono: Rivera lancia Domenghini sulla sinistra. Cavallo pazzo vede il suo compagno rossoblù qualche metro più avanti e lo serve. Gigi non si fa pregare, si aggiusta il pallone e da fuori area scarica a rete un sinistro chirurgico che Mayer non riesce a neutralizzare.

L’UOMO DELLA PROVVIDENZA. Nel secondo tempo supplementare si assiste al forcing tedesco che si concretizza con il pareggio firmato ancora una volta dal piccolo, quanto scaltro, Muller. Ma la gioia dura poco. Riviviamo l’azione: De Sisti riceve palla centralmente e serve Facchetti sulla sinistra. Il capitano della nazionale lancia lungo linea Boninsegna, braccato da Shultz. L’ex centravanti del Cagliari cerca e trova la profondità, mette al centro dove è appostato Gianni Rivera: tocco morbido di destro che spiazza Mayer.

Arriva il triplice fischio di Arturo Yamasaki che sancisce la qualificazione degli azzurri alla finale, consegnando agli almanacchi la partita più bella del calcio mondiale.

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