Un gol di Vido al 6’ della ripresa consente agli azzurrini di Evani di vincere l’amichevole al Karadjordje Stadium di Novi Sad in preparazione a Euro 2019
Il CT conferma Nicolò Barella tra gli undici titolari, mentre Filippo Romagna è entrato solo al rientro dagli spogliatoi. Molto positiva la prova di entrambi.
La gara del centrocampista finisce al 20’ della ripresa, quando lascia il posto a Palombi.
OTTIMO AVVIO DI BARELLA. Molto bene il centrocampista del Cagliari sia in fase di possesso che di non possesso, anche se forse eccessivamente nervoso. Al 12’ subisce un pestone ma poi si rimette in piedi e prosegue la gara.
Prima occasione (3’) per la squadra di casa, con Jovic che entra in area e prova a liberarsi per il cross, ma viene ben marcato e il suo passaggio è recuperato dalla retroguardia azzurra.
Poche le occasioni reali nei primi 20’: qualche sortita da entrambe le parti, ma portieri inoperosi.
Al 24’ ghiotta opportunità per il gol, proprio da parte di Nicolò Barella: prima il gioiellino rossoblù non riesce ad arriva sulla sfera, poi recupera e con il destro mette in area per Verde, che sciupa tutto.
Cinque minuti dopo bravo Audero che blocca a terra la battuta a rete di Pantic, in una situazione difficile.
Doppia azione azzurrina: al 35’ Vido riceve da Valzania, elude due difensori ma è fermato per dubbia posizione di fuorigioco.
Un minuto dopo Barella si libera ottimamente in area e mette la sfera in area, con Manojlovic che respinge e la difesa serba libera. Il portiere dice no anche a Vido al 46’.
ROMAGNA IN CAMPO. Evani effettua una girandola di cambi a inizio secondo tempo. Tra questi entra Filippo Romagna al posto di Parigini. Dentro anche l’ex Cagliari Alberto Cerri.
L’Italia sblocca la gara dopo 6’ della ripresa. Depaoli, un altro dei neo entrati in campo, fa partire un cross respinto dalla difesa della Serbia, Vido agguanta la sfera e fa partire un rasoterra all’angolino che non lascia scampo al portiere avversario.
Ad un passo da raddoppio gli azzurrini tra il minuto 11: Cerri verticalizza per Di Marco che, solo davanti al portiere, si fa però recuperare da un difensore.
Di fatto la gara si chiude qui, con Romagna e compagni che controllano agevolmente una Serbia realmente pericolosa solo al 44’ con la punizione di Radonjic, che sfiora il palo alla destra di Scuffet, subentrato nel secondo tempo a Audero.


