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Amarcord – Nedo affossa l’amico Scoglio

“Vengo solo per il mio amico Nedo Sonetti”.

Queste parole furono pronunciate da Franco Scoglio, allenatore del Genoa nella stagione 2001/2002, e che in aperta polemica con la dirigenza, accettò di accompagnare la squadra nella trasferta Sarda solo per poter incontrare e salutare il suo amico di tante battaglie, Nedo Sonetti.

Il Cagliari è malatissimo e rischia addirittura l’onta della retrocessione in serie C1. Massimo Cellino si è amaramente pentito di aver ingaggiato il tecnico Antonio Sala e, dopo la breve parentesi Nuciari-Matteoli, ha chiamato al capezzale dei rossoblù l’esperto tecnico di Piombino.

Diverse le sue modiche tattiche, a cominciare da Mauro Esposito che viene spostato sull’out di destra, mentre vengono rilasciati due giocatori in presenza finiti nel dimenticatoio: Gianluca Grassadonia e Nelson Abeijon.

Dopo pochi minuti è il Genoa a passare in vantaggio grazie ad un rigore realizzato da Carparelli, ma i padroni di casa, sotto le sferzate di Sonetti, finalmente superano le loro paure e realizzano il pareggio grazie a Giorgio Lucenti su invito di Fabrizio Cammarata.

Nella ripresa viene scritto un capitolo del libro “Cuore”. Nelson Abeijon, per tutti il Guerriero, cattura palla parte in contropiede. Esposito riceve palla sulla destra e crossa al centro dove Lucenti impegna il portiere Lorieri in una miracolosa parata. La sfera termina a Cammarata che serve il centrocampista uruguaiano: GOAL!

Molto bello e commovente l’abbraccio della Curva Nord al ragazzo che solo poco tempo prima aveva dovuto fare i conti con i gravi problemi di salute della figlioletta.

Nei minuti di recupero il Genoa riesce a realizzare il goal del pareggio, ma, seppur con notevole ritardo, il guardalinee sbandiera un fuorigioco.

il Cagliari vince e si rimette decisamente in gioco nel campionato cadetto.

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