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Quando San Siro diventò crocevia della salvezza

1 giugno 1997: quante volte avete ricordato questa data? E quanti di voi erano a San Siro, o incollati negli schermi dei televisori nei locali, oppure nei classici apparati FM?

La città di Cagliari quel giorno si fermò in una fredda attesa, nonostante il gran caldo che già imperversava nell’isola. Gli sguardi rivolti ed attoniti, quasi in attesa di un bollettino di guerra con la sorte dei propri congiunti.

A San Siro scendono in campo il Milan ed il Cagliari: i rossoblù si giocano le ultime flebili speranze di potersi giocare altri 90 minuti per rimanere in serie A dopo un campionato che li ha visti soffrire sin dalla seconda giornata e che ora li vedono a pari punti con il Piacenza ed il Perugia tre punti più avanti.

La combinazione utile è una sola: i rossoblù devono vincere a San Siro, mentre i biancorossi di Mutti devono vincere contro il Perugia di Gaucci. Un solo incastro fuori posto e sarà serie B per entrambe.

Concitazione e nervi a fior di pelle fin dalle prime battute dell’incontro, ma ghiaccio che si rompe quando Roberto Muzzi riceve palla e di controbalzo batte Sebastiano Rossi. Il Cagliari sta facendo il suo, ma il Piacenza non sta a guardare e si porta in vantaggio sui grifoni.

Esplode l’entusiasmo tra i tifosi rossoblù e poco importa se Giuseppe Pancaro fallisce un calcio di rigore concesso per fallo di Costacurta su Stefano Bettarini. 

L’intervallo passa in fretta e in campo si rientra nuovamente a dar battaglia. Piove a San Siro ed i rossoblù tengono testa al Diavolo ferito, ma adirato. Dario Silva spreca davanti a Rossi, come suo solito, facendo imprecare gli astanti a cui non viene risparmiato un attacco di cuore quando Dugarry anticipa Giorgio Sterchele e realizza il pareggio, ma questo viene subito negato dall’arbitro per evidente fallo del francese sul portiere.

Sor Carletto Mazzone è una furia e si scaglia contro Francesco Cozza, reo di essersi “addormentato”; si attende solo il fischio di chiusura tra maglie sporche di fango e pioggia ancora fittissima.

Il triplice fischio arriva e con esso la notizia della vittoria del Piacenza per 2-1.

Il Cagliari può festeggiare nell’uggioso pomeriggio milanese ed attendere due settimane di passione prima dell’ultimo scontro fratricida, proprio contro il Piacenza.

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