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Rizzoli: “Il Var è in rodaggio, ma siamo sulla buona strada”

Il Var: Video Assistant Referee. Più di Buffon, più di Dybala, più dell’assenza di Borriello. Assoluto protagonista di Cagliari-Juventus di sabato pomeriggio è stato il Var, il nuovo strumento tecnologico a servizio dello staff arbitrale, da quest’anno in uso in tutti i campi della massima serie. Il suo primo utilizzo è stato proprio in occasione del contatto Alex Sandro-Cop, che ha poi provocato il calcio di rigore sbagliato da Farias.

Il primo weekend di A ha messo in luce pregi e difetti del Var, di cui primo promotore è stato Nicola Rizzoli, nuovo designatore del Can A. L’ex arbitro a spiegato, nelle colonne de La Gazzetta dello Sport, cosa ha funzionato e cosa no in questo primo turno: “Metterei in evidenza subito un aspetto molto positivo e per nulla scontato: giocatori, allenatori, dirigenti e pubblico hanno accettato il cambio di alcune decisioni con grande serenità. E questo può solo far bene al calcio. Siamo ancora in fase di rodaggio, dobbiamo oliare il meccanismo, ma uno degli obiettivi, forse il più importante, che ha portato all’introduzione della tecnologia è proprio quello di restituire un clima migliore, disteso. Adatto alle famiglie. E se la Var contribuisce in modo così evidente a questo cambio culturale, siamo sulla buona strada. A Torino e a Crotone sono state cambiate giustamente due decisioni contro le squadre di casa senza nessuna contestazione”

C’è però ancora qualcosa da migliorare: “Si è perso troppo tempo per controllare le azioni e questo ha rallentato il gioco. Recuperare i replay giusti è stato in alcuni casi più faticoso del previsto. Ci vuole pazienza, anche i tecnici strada facendo diventeranno più rapidi. Ma occhio, l’obiettivo è fare meglio, ma avere sempre più decisioni dell’arbitro e sempre meno dalla Var

Qualcuno ha contestato anche l’eccessivo utilizzo dello strumento. Rizzoli non glissa: “Il calcio ha la sua velocità, spezzettarlo troppo lo renderebbe meno bello. La Var serve a evitare errori decisivi, preservando la regolarità del risultato. Ecco perché il protocollo prevede l’utilizzo solo in presenza di un grave errore. Non passiamo mica passare al setaccio ogni azione

Sulla comunicazione degli arbitri: “Al momento non è previsto che l’arbitro spieghi in diretta le sue decisioni, così come non possiamo divulgare tutte le conversazioni registrate tra arbitro e Var. Ma c’è la massima collaborazione alla trasparenza: chiederemo alle tv di mandare subito in onda il replay usato dagli arbitri, mentre farlo negli stadi è più complicato perché non tutti sono attrezzati. E in futuro non è escluso che si possa parlare al termine della gara, ma sarà il presidente Nicchi a decidere“.

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