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Tre motivi per dire no a Cassano

Antonio Cassano ci sta provando, vuole il Cagliari e sta usando tutte le armi a sua disposizione per ottenerlo. Ci sono però almeno tre motivi per declinare le sue avance:

1) Sia chiaro, lui non vuole tanto giocare per i rossoblù quanto tornare nel calcio che conta. Non gli interessa la città o la tifoseria, gli interessa un contratto in Serie A, uno qualsiasi. Lo ha dimostrato proponendosi a mezza Italia, ad esempio come ha fatto col Verona, parlando come se la firma fosse ormai solo una formalità, salvo poi ricevere il due di picche dai dirigenti. Certo, pensare che nel calcio si possano tenere lontani gli opportunisti sarebbe come voler entrare in una palude senza farsi pungere dalle zanzare, utopia. Quando però l’opportunismo è così conclamato forse un po’ di prurito ai tifosi lo si può risparmiare.

2) Cassano nello spogliatoio è sempre stato croce e delizia di ogni squadra in cui ha giocato. Lui è spensierato, è un ragazzo che adora scherzare con tutti e lo abbiamo visto così anche in Nazionale. Il problema è che questa effervescenza sfocia sempre nel protagonismo, diventa una prima donna a tutti gli effetti con tanto di capricci annessi. Se pensiamo alle difficoltà passate da Rastelli nel tenere unito lo spogliatoio, quanto può essere saggio infilarci una bomba a orologeria come Cassano?

3) È bellissimo pensare che Cagliari possa essere la terra delle opportunità, per molti lo è stato e lo sarà, ma non può esserlo per chi di opportunità se n’è già mangiate troppe. Le volte in cui abbiamo sentito dire a Cassano di essere maturato non si contano più. Praticamente dopo ogni cambio di casacca dovuto a chissà quale persona che a detta sua non ha mantenuto le promesse. Il copione è sempre più o meno lo stesso, ma a 35 anni nessuno è più disposto a credergli, un po’ come per quello che gridava “Al lupo! Al lupo!” nella favola di Esopo.

Questo non vuole assolutamente essere un giudizio sulla persona, ma una constatazione sulla sua carriera. La storia parla per Cassano e una partita di calcetto al Forte Village non basta per cancellarla.

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