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Rastelli: i pro e i contro di un allenatore mai troppo amato

Il compito di un allenatore è sempre stato essenzialmente uno: fare punti, possibilmente giocando bene. Ma il bel gioco è storicamente un’opzione dall’importanza altamente contrastante, sia per il grande pubblico, che per gli addetti ai lavori: ottimo elemento se presente, inutile se non supportato dai risultati.

La vera risposta al perché Massimo Rastelli non abbia incontrato tutti i favori del pubblico cagliaritano probabilmente sta proprio qui: i punti necessari al raggiungimento dell’obiettivo prefissato sono sempre arrivati, ma ciò che gli è stato imputato troppo spesso è stata la mancanza di una sana cattiveria agonistica, soprattutto in certe gare molto sentite dai tifosi.

Prendiamo ad esempio le cosiddette “imbarcate”: sette gare perse in maniera pesante, che hanno fatto storcere il naso anche al più incallito dei tifosi. Si dirà che di fronte c’erano alcune delle corazzate della Serie A, e che le possibilità di “giocarsela” erano davvero poche. Per molti supporters, però, non è stato solo il numero di gol presi a far lievitare il malcontento, ma un grado troppo alto di arrendevolezza a cui, da queste parti, e sui campi di Serie A, non si era più abituati.

Per contro, in favore del tecnico, c’è un dato. Incontrovertibile: una salvezza raggiunta con ampio anticipo, ritenuta, probabilmente a torto, “troppo facile”. Un po’ come ciò che era accaduto durante la scorsa stagione, quella della risalita in A, quando si incolpava l’allenatore di Torre del Greco di non aver dominato in lungo e in largo un campionato sì alla portata, ma difficile e ricco di insidie come quello cadetto.

Il lavoro di Massimo Rastelli, confermato per la terza stagione con la maglia dei quattro mori, dovrà ripartire dunque da un punto consolidato: il risultato finale, finora sempre raggiunto, con l’obiettivo però di dare alla squadra quel pizzico di cattiveria necessaria per evitare facili sopraffazioni. Il tutto, ovviamente, con l’indispensabile apporto dei giusti interpreti sul rettangolo di gioco.

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