Questa mattina, come previsto dopo il ko del suo Venezia ieri per 3-1 in casa dell’Atalanta, per Giovanni Stroppa è arrivato l’esonero. Una decisone rimandata dalla società prima della lunga sosta è questa mattina invece messa in atto.
Specialista in promozioni dalla B ma disastroso in A
Al Crotone, Stroppa arriva nel 2018 in un momento complicato. Parte, viene esonerato, richiamato, rimette insieme i pezzi e nel giro di un anno cambia tutto: nella stagione 2019-2020 conduce i pitagorici a una promozione diretta in Serie A, riportando la squadra nella massima serie dopo due anni. Al Monza di Berlusconi scrive la storia con la prima Serie A del club, poi va alla Cremonese e centra un’altra promozione. Ma il rapporto con il massimo campionato è disastroso. Infatti l’ultima vittoria in Serie A risale al 17 gennaio 2021, alla guida del Crotone, quando la sua squadra di allora si impose con un netto 4-1 al Benevento. Da allora, però, una striscia negativa che recita 1 pareggio e 17 sconfitte nelle 18 partite fino a ieri in panchina. Il Monza lo esonerò dopo l’unico punto conquistato, l’1-1 alla guida del Monza sul campo del Lecce nel settembre 2022 e al suo posto promosse dalla Primavera Raffaele Palladino. Con questa sconfitta Stroppa ha dunque fatto 0 su 6, leggermente meglio fece il primo Max Allegri da allenatore del Cagliari. Che perse le prime cinque partite (1-4 con la Lazio, 2-0 a Siena, 0-1 con la Juventus, 1-0 con l’Atalanta e 2-0 a Lecce) prima di conquistare il primo punto nel sesto turno, pareggiando 0-0 col Milna.
La scheda
Giovanni Stroppa, classe 1968, è stato un ottimo trequartista da calciatore e certamente, un campione mancato date le sue doti. Appesi gli scarpini al chiodo, inizia ad allenare nel settore giovanile del Milan, scalando le gerarchie fino alla Primavera. Nel luglio del 2011 si accasa al Sudtirol, piazzandosi settimo in Serie C. L’estate successiva, per lui, c’è il neopromosso Pescara e rimasto orfano di Zeman. A novembre, però, si dimette dopo 11 punti in 13 partite. A giugno del 2013 diventa allenatore dello Spezia (in Serie B), salvo poi essere esonerato il 14 dicembre. Rimane libero sino all’aprile del 2015, quando torna in Serie C e al Sudtirol che porta al decimo posto per due anni consecutivi. Nel 2016 la prima soddisfazione della sua carriera: prende il posto di De Zerbi sulla panchina del Foggia e riesce a portarlo in Serie B dopo quasi 20 anni di assenza. Sempre col Foggia si aggiudica anche la Supercoppa di Lega Pro ai danni del Venezia, allora allenato da Pippo Inzaghi e della Cremonese. L’anno successivo, invece, riesce a salvare i pugliesi, piazzandosi addirittura vicino ai playoff dopo un inizio difficile. Il resto è storia scritta nelle righe precedenti.


