Una decisione maturata senza calcoli, tabelle o valutazioni sulle possibilità di giocare. Alessandro Romano, protagonista di un eccellente avvio di stagione con il Cagliari, ha raccontato al quotidiano svizzero Blick i motivi che lo hanno portato a scegliere definitivamente la Nazionale italiana dopo aver attraversato tutte le selezioni giovanili della Svizzera.
Il centrocampista ha spiegato di aver seguito soprattutto le proprie sensazioni: “L’ho sentito nel cuore“. Nessun confronto tra opportunità sportive, tornei disputati o prospettive di impiego. Romano ha sottolineato come la scelta non sia stata contro la Svizzera, ma a favore dell’Italia, Paese dei suoi genitori e dei suoi nonni e nel quale vive calcisticamente dal trasferimento alla Roma nel 2022. “Mi sono sentito a casa e sicuro in Italia molto rapidamente. I miei genitori hanno fatto tutto il possibile per sostenermi
Mancini, Ranieri e l’interesse dell’Italia
Nel percorso verso l’azzurro ha avuto un peso anche l’attenzione ricevuta dalla FIGC. Romano ha raccontato che i primi contatti risalgono già al periodo dell’Under 17. Più recentemente è stato Claudio Ranieri, che lo aveva conosciuto alla Roma, a riallacciare i rapporti. Poi è arrivato il coinvolgimento diretto del commissario tecnico Roberto Mancini.
Per Romano, essere seguito personalmente sia da Mancini sia dal ct svizzero Murat Yakin ha rappresentato un motivo d’orgoglio. Entrambi, inoltre, si sono recati a vedere dal vivo alcune partite del Cagliari.
Il Cagliari preparato già durante le vacanze
Nell’intervista emerge anche un dettaglio interessante sul suo impatto immediato in Sardegna. Durante le vacanze trascorse a Zurigo, Romano ha lavorato insieme al padre e ha studiato diverse partite del Cagliari per comprendere in anticipo le idee tattiche di Fabio Pisacane.
La preparazione ha dato frutti rapidamente: titolare in Serie A, subito a segno all’esordio e ormai elemento centrale del centrocampo rossoblù.
Ora Romano può concentrarsi completamente sul presente: Cagliari e Nazionale italiana, due strade che in poche settimane hanno preso velocità insieme. Con una marcia in più: “Nel frattempo, ho anche imparato a cucinare da mia madre. La nutrizione è molto importante se vuoi dare il massimo risultato. Il calcio è la mia vita e do tutto per raggiungere i massimi obiettivi possibili“.
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Se il metro di misura di crescita di questo ragazzo è questo che vediamo oggi…..tra 2 stagioni si passerà da ..
“IL CENTROCAMPISTA MODERNO” e poi la sua evoluzione IL CENTROCAMPISTA “PECORINO ROMANO”…..con latte DOP
cercare alla lettera “C” CONTAMINAZIONI..le magie dell’isola e il fiuto di PISADOG e della Società compreso ACCARDI che lo porta a Casa senza contratti ambigui…e in silenzio…
La serietà paga