Raphael Kofler è sempre un forte interesse per il Cagliari. Il 21enne difensore di proprietà del Sudtirol non verrà svenduto. In merito le parole del neo DS dei trentino Lovisa, sono state chiare: “Abbiamo un ragazzo dalle qualità importanti. Con noi ha ancora tre anni di contratto con noi e non abbiamo alcuna necessità di privarcene. Ha un parametro di mercato ben chiaro”.
Un profilo che piace per età e caratteristiche
Kofler viene considerato uno dei prospetti più interessanti emersi nell’ultima stagione di Serie B. Nonostante la giovane età, il difensore ha mostrato personalità, aggressività nei duelli e una notevole maturità nella gestione della linea arretrata. Fisicamente strutturato, forte nel gioco aereo e abituato a giocare in sistemi difensivi organizzati, il centrale ha attirato l’attenzione di diversi osservatori soprattutto per la sua capacità di abbinare intensità e pulizia tecnica.
Caratteristiche che si sposano bene con il profilo ricercato dal Cagliari, da tempo orientato verso investimenti su giocatori giovani ma già pronti a confrontarsi con il calcio professionistico ad alto livello.
La strategia del Cagliari per il futuro
Il club rossoblù sta infatti lavorando su una linea precisa: abbassare progressivamente l’età media della rosa mantenendo però competitività ed equilibrio. L’interesse per Kofler si inserisce perfettamente in questa strategia. Il Cagliari considera fondamentale costruire una base di giocatori futuribili da valorizzare nel tempo, seguendo un modello sostenibile sia dal punto di vista tecnico sia economico.
Ovviamente molto dipenderà naturalmente anche dalle valutazioni finali dello staff tecnico e dall’evoluzione della situazione societaria, con il club impegnato parallelamente nella programmazione della prossima stagione.
Dalla Serie B alla Serie A: il possibile salto
La sensazione è che il Cagliari voglia approfondire ulteriormente il dossier prima di eventuali mosse concrete, anche per capire margini economici e concorrenza sul giocatore. Che, dopo aver contribuito a salvare il Südtirol e chiudere nel migliore dei modi una stagione, adesso potrebbe versi aprire a Cagliari le porte del calcio di Serie A.
La scheda
Trentino di Merano Raphael Kofler si è formato nel club del comune d’origine, l’ASV Partschins, che nel 2015 lo cede al Südtirol,[Otto anni dopo l’allora tecnico del Südtirol Pierpaolo Bisoli lo aggrega alla prima squadra per la stagione 2023-2024; La sua prima presenza in una gara ufficiale dall’inizio arrivò il 14 agosto 2023, in occasione dei 32esimi di finale della Coppa Italia giocata al Ferraris di Genova contro la Sampdoria. Il debutto in campionato avviene invece il 20 agosto successivo, in occasione della prima gara del campionato di Serie B 2023-2024 con lo Spezia. Il 1° settembre, firma con i biancorossi il primo contratto da professionista, valevole fino al 2028. In nazionale venne convocato per la prima volta da Bernardo Corradi nella Nazionale Under 19 per un’amichevole contro i pari età della Spagna nel gennaio 2024, in cui però non scese però in campo. Esordì invece nell’Italia Under 20 da subentrante contro l’Inghilterra, e poi giocò da titolare contro la Romania, dove segna il primo gol nel 4-1 finale per gli azzurrini.



Si dice alto atesino o sudtirolese, non è trentino è una cosa diversa trentino da alto Adige, sono unite solo come regione
IL MIO SOGNO PER QUESTO CACIO MERCATO DEL CAGLIARI E UNO SOLO
GIULINI VATTENE.
A parte la confusione tra due province autonome diverse questo giocatore non sarebbe male.
“Trentino di Merano”….Merano si trova in Alto Adige.
Dunque, ricapitolando. Gli americani non possono ancora parlare e Giulini è molto meglio se tace e non parla.
Spendo 5 incasso 50 e spero nella salvezza al 5 ultimo posto. L asticella della riserva fissa da 13 anni, vattene da Cagliari fuffaguru tanalla miserabile
Diserta lo stadio e non fare Pay tv le maglie comprale dai cinesi così non contribuirai alle ricchezze di Giulini. Fai un appello in curva nord e digli anche che sono dei conigli al servizio del padrone.
Il presidente del Cagliari, in una recente intervista, ha detto che “i punti li fa l’organizzazione societaria”.
Perfetto.
Allora basta guardare i risultati per capire quanto vale davvero questa organizzazione.
Il massimo che ottiene è il 17° posto.
Sempre.
Ogni anno.
Da anni.
Perché quando una società decide di ripartire da zero ogni stagione, senza continuità, senza costruzione, senza ambizione, il risultato non cambia mai:
Perché qui non si premia chi alza l’asticella.
Qui si premia chi resta dentro i confini della mediocrità.
Perché qui non si premia chi alza l’asticella.
Qui si premia chi resta dentro i confini della mediocrità.
Rimpiango il presidente Massimo Cellino
Non scherziamo, se la giocano entrambi. Ambizioni zero.
Eppure le emozioni di una semifinale UEFA non le dimentico
Quella squadra non fu fatta da cellino ma da un certo Carmine Longo e Cellino riuscì a distruggerla durante il.campionato….non dimenticare che al mercato di riparazione aveva venduto cappioli alla Roma a pagherò… e quanto sarebbe servito.nella semifinale con l Inter!!!! E deve ringraziare Zola se no eravamo ancora in serie B e per riconoscenza lo ha fatto smettere di giocare!!!? E ciò che ha fatto con Cissu e Sau lo avrebbe potuto fare anche con Andrea Pisanu Gigi Porcu Burrai Cocco Ragatzu e Marco Mancosu ne è la prova… che ritornato a Cagliari a fine Carriera ci ha dimostrato… Leggi il resto »
Che fine ha fatto Fiori e i suoi amici american Dreamers? È giusto chiederselo è giusto avere risposte. Chi sono e quali progetti sportivi hanno ? Perché il Cagliari non è solo una maglietta di calcio prestata al football o uno stadio per fare concerti
Tutti gli Americani vivono in America, come gli africani vivono in Africa o come gli asiatici vivono in Asia. Dove vuoi che siano? A Cagliari?
Tu devi essere il cog@lione della cucciolata…sei proprio una faina😂😂😂
lui vive nello scroto 😀
trattiamo solamente calciatori di squadre retteocesse vedi pisa e verona immagino che salto di qualità che farà la squadra
Ma il presidentissimo alcuni giorni fa ha detto che vuole alzare l’asticella, forse si riferiva a quella dell’olio
Oh Giorgio fai da bravo!!
Tra Pisa e Verona ci sono elementi interessantissimi… Magari arrivasse qualcuno … Informati e vedrai che qualcuno di buono ce. Poi se vuoi le figurine il discorso cambia
giorgiolloddo, sei diventato jonni in omaggio agli americani?
Qualcosa di buono c’è anche in quelle squadre, magari non andrei su Aebischer per quanto mi riguarda.