Il cammino verso il sogno Mondiale si complica ancora prima di iniziare. La Nazionale guidata da Gennaro Gattuso perde uno dei suoi uomini più attesi: Federico Chiesa non sarà della partita contro l’Irlanda del Nord.
Dopo gli ultimi controlli svolti a Centro Tecnico Federale di Coverciano, lo staff sanitario azzurro ha preso una decisione definitiva, condivisa con il Liverpool: l’esterno offensivo non è nelle condizioni fisiche ideali per sostenere due gare ravvicinate e ad alta intensità come quelle dei playoff.
La scelta di Gattuso: fiducia a Cambiaghi
Per sopperire all’assenza di Chiesa, il CT ha deciso di puntare su energia nuova e motivazioni forti. La chiamata è arrivata per Nicolò Cambiaghi, attaccante del Bologna, reduce da una stagione in crescita.
Non si tratta di una semplice alternativa numerica: Cambiaghi rappresenta un profilo dinamico, capace di attaccare la profondità e garantire ampiezza, caratteristiche fondamentali nel sistema offensivo che Gattuso sta costruendo.
Italia tra entusiasmo e incognite
Se da un lato Bergamo si prepara a spingere la Nazionale verso un traguardo tanto importante quanto atteso, dall’altro l’assenza di Chiesa rappresenta un campanello d’allarme. L’Italia perde qualità, esperienza internazionale e capacità di accendere la partita in qualsiasi momento. Per Gattuso, dunque, diverse gatte da pelare.



Di Chiesa purtroppo ricordo una cascatona da tuffatore olimpico e la successiva punizione segnata da Vlaovic in un Cagliari-Juve
Tegola ???? Uomo più atteso ??? Me se è 2 anni che non gioca !!!!! Convocazione a dir poco scandalosa
Molto meglio AD14 o Bernardeschi chiesa un flop da parecchio tempo,ma si vede proprio che non c’è ricambio generazionale guarda il CT che non sa chi convocare è deve chiamare sto bidone di chiesa , dovrebbe tornare la regola di uno straniero per squadra perché a partire dalla primavera ci sono più stranieri che italiani
Penso che il Chiesa attuale, sia poca cosa, rispetto a quanto detto nell articolo…. sparito dal calcio di livello e calato di rendimento, dopo l infortunio al crociato, non è stato più lui.