Il viaggio di ritorno da Parma lascia al Cagliari più di un rimpianto. Ancora una volta, infatti, i rossoblù hanno visto dissolversi un risultato favorevole nei minuti conclusivi, alimentando una statistica che sta diventando una vera zavorra stagionale.
La squadra sarda aveva rimesso la partita sui binari giusti con una perla di Michael Folorunsho, una conclusione potente e precisa che sembrava preludere a un successo prezioso in chiave classifica. Ma nel finale è arrivata la risposta del Parma con Gaetano Oristanio, che ha firmato il gol del pareggio e ha spento le ambizioni di vittoria del Cagliari.
Un copione già visto
Il dato che preoccupa non è isolato. Le cifre fornite da Opta raccontano una storia chiara: tra il 76’ e il 90’, il Cagliari ha già incassato 10 reti in questa Serie A. Un numero che lo colloca tra le squadre più fragili nella fase conclusiva delle gare. Peggio hanno fatto soltanto Hellas Verona, con 15 gol subiti nello stesso segmento di partita, e il Pisa, fermo a quota 12. I rossoblù, inoltre, condividono questo poco invidiabile primato con la Fiorentina, anch’essa a 10.
Problema di gestione?
Una tendenza che pesa come un macigno, perché spesso quei gol arrivati nel finale si sono tradotti in punti persi per strada. Non si tratta solo di un problema fisico, ma anche mentale: gestione del vantaggio, lettura dei momenti e capacità di chiudere le partite sono aspetti su cui lo staff tecnico dovrà certamente buttare un occhio di riguardo.



È da sempre un tallone d’Achille nostro, come andiamo in vantaggio smettiamo di giocare e spesso prendiamo gol, non sapendo chiudere le partite
D’accordo con te, in quell’aspetto bisogna provare a migliorare.
perchè non dire chiaramente che il responsabile di questo è solo uno, il ca.ga.sotto che al 60esimo toglie l’unico attaccante in campo dando il via libera all’assedio degli avversari, tranquilli e beati , senza nessuna preoccupazione dell’offensiva inesistente del Cagliari. Ma ovviamente viene beatificato per i 30 punti, senza considerare che se non fosse per la sua incapacità, avremmo una classifica migliore, almeno 7-8 punti in più
Cmq come ho scritto sotto i motivi sono diversi, ma quelli principali sono mentali e nel gestire un pareggio o una vittoria, perchè quando siamo in svantaggio questo non succede, a Cremona abbiamo pareggiato all’88°con la Fiorentina in casa l’1-1 oltre il 90° con la Roma all’82° a Verona il 2-2 al 92° ma anche col Verona in casa nel 4-0 due gol negli ultimi 5 minuti, in questo caso perchè eravamo tranquilli e con la mente libera, quindi quando si perde alla fine, non può essere solo stanchezza.
Ciao Demon, ma assolutamente si, è quello che sto cercando di dire anche io, stanchezza, panchina corta possono essere delle cause ma non le uniche. Aspetto mentale e atteggiamento in campo sono fondamentali per la gestione del risultato. Però vedi, se lo sostieni e provi a proporlo come area di miglioramento ti accusano di sofismo, in maniera del tutto fuori luogo oltretutto. Perché? Perché è “lapalissiano che la panchina corta sia l’UNICA causa dei costanti cali…” tutto il resto non esiste.
Confermo tutto, tante cause, ma se quando siamo sotto in alcune occasioni riusciamo a rimontare vuol dire che nei finali di partita non siamo stanchi o perlomeno lo siamo quanto le avversarie, solo che se ci serve segnare attacchiamo, mentre al contrario ci abbassiamo. e magari togliamo una punta che potrebbe dar fastidio agli avversari.
Sono d’accordo su ogni parola.
I gol presi negli ultimi minuti sono tanti perché Pisacane non capisce che dobbiamo continuare ad attaccare e non chiuderci alla fine.
Le basi del calcio…..
Dipende da tanti fattori ma incide di più sicuramente la tattica che decide di adottare il mister
Il mister sta crescendo insieme alla squadra, sta facendo cose buone e anche qualche errore. Sono d’accordo con te poi che i fattori da considerare per migliorare la gestione del risultato sono diversi. L’importante, a mio avviso, è non cercare scuse ma prendere in considerazione il fatto e provare a lavorarci su per migliorare.
Purtroppo questo dato conferma la ns difficoltà congenita, nel gestire i finali di partita. Il principale motivo lo attribuisco a Pisacane, che fa sempre scelte di tipo difensivo, mandando segnali negativi alla squadra che si intimorire e di solito si abbassa di 20 mt., trovandosi gli avversari fissi davanti all area. Altro motivo, è l incapacità a fare possesso palla e gestire i momenti di pressione avversario, con calma e lucidità, per cui Pisacane dovrà lavorare in profondità per migliorare
questi aspetti fondamentali del ns gioco. La speranza è che, essendo la rosa giovane e con ampi margini di miglioramento, il futuro giochi a ns favore, ricordandoci però che serviranno innesti di qualità mirati, per raggiungere tali obiettivi.
Ciao Pierpaolo, non vorrei nemmeno puntare troppo il dito contro Pisacane. Mi basterebbe prendere il dato esattamente come lo avete preso tu e l’articolo: una oggettiva difficoltà nella gestione dei finali di partita. Se la consideriamo per quello che è, un limite emerso dai numeri, può diventare semplicemente un’area su cui lavorare e migliorare.
Ciao Salvatore, io ho chiamato in causa Pisacane, non per critica dettata da pregiudizio, ma essendo l allenatore, è l unico deputato a risolvere i limiti tecnici e tattici della squadra. A volte riesce, altre no, però a suo favore va detto che deve lavorare con il materiale che ha a disposizione e, purtroppo, la ns rosa è carente tecnicamente, in alcuni ruoli, per mancanza di interpreti adeguati. Comunque si può sempre migliorare, con l impegno e l applicazione e su questo concorderai, Pisacane deve essere decisivo, perché è compito dell allenatore dare identità alla squadra.
Si sa qualcosa in più della liberazione dall’attuale dirigenza e dei suoi scagnozzi o dobbiamo chiedere un aiuto persuasivo a Trump? Chiedo per un grande amico che non ne vede l’ora
Fatti coddare da Trump
Basterebbe tenere la palla il più lontano dalla propria porta. Naturalmente non è così semplicistico, dipende da altri fattori che comunque sono tutte figlie del modo di interpretare le gare. A Pisacane interessa avere la squadra presidiare la propria metà campo lasciando l’iniziativa del gioco agli avversari. Con il sopravvento della stanchezza e le sostituzioni la squadra perde brillantezza e compattezza.
Beh dopo il gol ci siamo immediatamente chiusi anziché sfruttare il contropiede, ma con chi ? Ci si ostina a far entrare questo pavoletti a cui vogliamo un gran bene, però anche basta,
Io credo che dipenda da più fattori concomittanti, sicuramente c’è una questione mentale, la squadra ha tra le proprie fila molti giovani, poi c’è la paura di vedersi sfuggire i 3 punti e si tenta di proteggerli in questo modo che può essere sbagliato ma se mancano le forze non ci sono altre possibilità, i cambi si possono sbagliare o indovinare, qualche volta va bene altre no e poi c’è l’avversario che essendo sotto nel risultato, non ha più nulla da perdere e tenta il tutto per tutto.
Ciao Demon, d’accordo con te. Il risultato sfuggito nel finale è un qualcosa che abbiamo visto diverse volte, considerando tutte le possibili cause, è sicuramente un’aspetto su cui provare a lavorare e migliorare.
Ciao Salvatore, certo, è un aspetto sui cui si può e si deve lavorare, perchè continuando così si lasciano per strada troppi punti, io personalmente sono fra quelli che dicono che la miglior difesa è l’attacco, capisco che non è sempre possibile, ma credo che non sarà sfuggito a Pisacane e magari stia già pensando su come risolverlo, come esempio porto sempre la partita che qualche anno fa stava giocando il Cagliari primavera (allenatore Agostini) contro l’Inter (era la semifinale scudetto) il Cagliari vinceva 3-0, Agostini pensò di difendere quel risultato togliendo Luvumbo e Desogus che erano state fino a… Leggi il resto »
Sì Demon, quella partita la ricordo benissimo, l’ho vista anch’io. E hai ragione: certi cambi mandano un segnale chiarissimo a chi è in campo, sia ai tuoi che agli avversari. Le sostituzioni non sono mai neutre: possono trasmettere coraggio, ambizione, fiducia… oppure insicurezza. Con cambi azzeccati puoi dare energia e convinzione alla tua squadra; con scelte sbagliate, invece, rischi di rafforzare mentalmente chi hai di fronte. Lo ha scritto anche Marco Piras sotto, Ranieri in questo era un maestro. Basta pensare alla partita di Bari, quando il mister inserì tutte le bocche da fuoco: un messaggio chiaro, offensivo, senza paura.… Leggi il resto »
Tutto giusto, anche perchè in quel caso al Cagliari serviva solo la vittoria mentre al Bari bastava il pareggio, infatti finchè erano sullo 0-0 era il Cagliari che faceva la partita poi dopo il 94° Gol di Pavoletti fu il Bari a cercare una reazione ma ormai per loro era troppo tardi anche se Folorunsho (allora al Bari) ci aveva graziato! Io per esempio ieri avrei fatto entrare Folorunsho (l’avevo messo anche nella mia formazione preferita) ma non avrei tolto Kilicsoy, ma non lo dico per parlare col senno di poi, lo dico perchè quando il risultato è ancora in… Leggi il resto »
Lo sai che non saprei che dirti su Kilicsoy. Anche io lo vorrei sempre in campo perché è davvero forte, però ad oggi è l’unico attaccante “sano” che abbiamo. Forse c’è anche una volontà di Pisacane di preservarlo? Non lo so, visto la rosa che è diventata cortissima non so più cosa pensare.
Si, sarà anche vero che Pisacane lo vuole preservare, ma non ha giocato per mezzo campionato, ha vent’anni, non credo che giocare 70 o 90 minuti faccia molta differenza per lui, ovviamente lo lascerei in campo per stare nella metà campo avversaria e non nella nostra…poi vorrei vedere i nostri avversari se avrebbero la sfrontatezza di attaccarci in 10!
LE SQUADRE CHE HANNO GUADAGNATO PIÙ PUNTI COI GOL DALLA PANCHINA
Considerando i tanti infortuni , e quindi l’impossibilità di fare cambi degni di nota, credo che questa classifica renda merito al Cagliari e che sia più esemplificativa rispetto a quella da voi prospettata.
Mi pare che l’articolo ponga una questione diversa rispetto ai punti conquistati grazie ai gol dalla panchina. Il focus è sulla gestione del risultato nella fase finale delle partite e sui gol subiti tra il 76’ e il 90’, che rappresentano un’area di miglioramento evidente. Sicuramente vero che i tanti infortuni e una panchina corta possono incidere, sia in termini di energie sia di qualità dei cambi, ma il dato sui punti portati dai subentrati e quello sui gol incassati nel finale analizzano aspetti ben differenti della stagione. Sono elementi che possono avere qualche punto di contatto, ma restano sostanzialmente… Leggi il resto »
Mi sembra lapalissiano che la panchina corta sia l’UNICA causa dei costanti cali fisici nei finale, ma nonostante ciò i subentrati hanno dato un grande aiuto alla causa rossoblu ..e questo aspetto , viste le difficoltà oggettive, mi pare l’aspetto più importante da rimarcare.
No, non sono d’accordo che la panchina corta sia l’unica causa dei cali nel finale. I cali non sono soltanto fisici, ma anche mentali: come scrivevo sopra, dipendono dal tipo di scelte che fai durante la partita e dai segnali che trasmetti sia ai tuoi giocatori sia agli avversari. Detto questo, hai ragione su un punto: i cambi hanno comunque dato un contributo solido. E credo che questo dipenda anche dal fatto che Pisacane, a differenza di Nicola, sia riuscito a coinvolgere tutti gli effettivi, facendo sentire ognuno parte del progetto. Ogni volta che sono stati chiamati in causa, i… Leggi il resto »
Questo è il tuo pensiero rispettabilissimo , per quanto mi riguarda, non condivisibile.
Per me, come sempre, contano solo i fatti e non certamente i retro pensieri sofistici.
Certo, rispettabile quello che dici, ma nell’ultimo quarto d’ora di partita abbiamo incassato 10 gol in questo campionato, peggio di noi solo Hellas e Pisa. Questo è un FATTO non un retropensiero sofistico.
il motivo rispettabile che tu dai al FATTO che “nell’ultimo quarto d’ora di partita abbiamo incassato 10 gol in questo campionato”, è da dietrologia sofistica …il motivo, secondo me, è che siamo in emergenza infortuni da settembre e per questo motivo Pisacane fa fatica a fare i 5 cambi oppure li fa il più tardi possibile.
Non c’è alcun sofismo né dietrologia nelle mie osservazioni. I 10 gol subiti nell’ultimo quarto d’ora sono un dato oggettivo, non un’interpretazione maliziosa. Analizzare un trend e provare a capirne le cause non significa fare filosofia astratta, ma leggere i fatti nella loro complessità.Ridurre tutto esclusivamente alla panchina corta è, quello sì, una inutile semplificazione. La gestione dei finali riguarda anche lettura tattica, atteggiamento, gestione emotiva e segnali che mandi con i cambi, non solo quanti ne fai. Non è solo una questione quantitativa, ma qualitativa e pure temporale. Quindi nessuna dietrologia ma una semplice discussione su un problema reale.… Leggi il resto »
I 10 gol subiti nell’ultimo quarto d’ora sono un dato oggettivo, e siamo daccordo. Sono le nostre motivazioni completamente divergenti, infatti io mi baso sul fatto reale che sia a centrocampo che in attacco siamo oggettivamente contati ( che per te è una banale semplificazione), per cui la squadra nei finali di partita arriva sempre con il fiato corto. Tu ,invece, parli di letture tattiche, atteggiamento, gestione emotive, segnali dati con i cambi (che per te sono le chiavi di lettura alternative) che non sono altro che interpretazioni sofistiche personali che non possono avere alcun riscontro reale se non pareri concordanti… Leggi il resto »
No, anche gestione e atteggiamento sono oggettivi, solo che per te oggettivo è solo il numero di uomini.
Guarda, questa favoletta che ti racconti sulla oggettività delle tue valutazioni te la bevi solo tu. Anche sostenere che l’unica causa siano gli infortuni e la panchina corta è un’interpretazione, non un fatto dimostrato. Dire “siamo contati quindi è solo quello” non è più oggettivo di parlare di gestione mentale, letture tattiche o atteggiamento. Sono tutte chiavi di lettura di uno stesso dato: i 10 gol subiti nel finale. La differenza è che tu ne assolutizzi una e la presenti come verità tangibile, mentre liquidi le altre come “sofismo”. Ma l’oggettività sta nel numero dei gol subiti. Le cause, per… Leggi il resto »