Ha accumulato appena 40 minuti in campionato in stagione in serie A. Ora Nicolò Cavuoti potrà rilanciarsi col prestito che il club di Giulini farà con il Bari. Quattro presenze, tra Udinese, Pisa, Torino e Milan. Sempre meno di 10′ in campo, 180′ solo nella vittoria a Torino. In totale quaranta minuti. Ha giocato anche in Coppa Italia, due presenze da titolare.
Ripartire con continuità
A Bari nei prossimi sei mesi Cavuoti avrà il tempo di rilanciarsi e magari trovare un po’ di spazio che gli consenta di esprimersi al meglio. Classe 2003, può giocare sia da trequartista che da ala destra. Predilige, però, un ruolo “centrale”. Nella rivoluzione di Moreno Longo può rappresentare una soluzione importante per ravvivare il gioco offensivo del Bari. E avrà fame, tanta fame. Cavuoti ha già dimostrato di saper reggere l’impatto con il calcio dei grandi. Il club sardo continua a muoversi con coerenza sul fronte dei giovani cresciuti in casa. L’operazione Cavuoti rientra perfettamente in questa linea: permettere ai ragazzi di accumulare minuti in un campionato competitivo come la Serie B, mantenendo però saldo il legame con il progetto rossoblù.
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