Sono passati esattamente 58 anni dalla prima partita disputata dalla Nazionale maggiore italiana a Cagliari. Era il 23 dicembre 1967 e gli azzurri di Ferruccio Valcareggi arrivarono allo stadio Amsicora per sfidare la Svizzera nelle qualificazioni all’Europeo dell’anno successivo, che poi gli azzurri avrebbero vinto.
La prima volta all’Amsicora
Giornata primaverile a Cagliari, quel sabato 23 dicembre 1967 in cui per la prima volta la Sardegna fu al centro dell’attenzione per un incontro internazionale della massima rappresentativa azzurra. La Nazionale, inserita nel girone di qualificazione a Euro 1968 con Cipro, Romania e Svizzera, aveva già battuto i rumeni (3-1) e i ciprioti (2-0 in trasferta), pareggiando con gli elvetici (2-2). L’Italia si confermò sull’Isola prima a punteggio pieno, come la Romania, battendo la Svizzera con un bel 4-0.
Oltre 30.000 spettatori
La squadra guidata da Valcareggi mise in campo un gioco veloce ed aggressivo, che non lasciò scampo ai rossocrociati il cui selezionatore era una leggenda del calcio azzurro: Alfredo Foni, terzino campione del mondo 1938 e scudettato con l’Inter negli anni Cinquanta da allenatore. Oltre 30.000 spettatori all’Amsicora, per un incasso di 48 milioni di lire, che visse la sua prima grande giornata da ricordare attorno al pallone meno di tre anni prima del tricolore cagliaritano.
Il ct avversario incorona Riva
L’Italia annichilisce la Svizzera mettendo le cose in chiaro nel primo tempo. Dopo appena 3 minuti è Sandro Mazzola a battere il portiere Kunz, Gigi Riva – beniamino di casa – raddoppia dopo 10 minuti e il futuro rossoblù Angelo Domenghini fece tris al tramonto della prima frazione. Ancora Domingo, al 22° della ripresa, chiuse i conti e il poker. Il citato Foni fu particolarmente impressionato da Riva, che descrisse così nelle dichiarazioni rilasciate a Il Corriere della Sera:
“Riva è una forza della natura che non si contiene quando si scatena. Oggi è l’ala sinistra migliore del mondo, non ci sono dubbi. Ha tutte le qualità, gli manca soltanto un po’ il destro. Per ricordare uno ‘sfondatore’ del genere, debbo tornare ai tempi di Levratto, che era ancora più potente di Riva ma meno agile. La difesa che si trova davanti a questo autentico campione difficilmente può salvarsi“.
La formazione azzurra
Italia: Albertosi, Burgnich, Facchetti, Ferrini, Bercellino, Picchi, Domenghini, Rivera, Mazzola, Juliano, Riva.
In panchina: L. Vieri.
Commissario tecnico: Ferruccio Valcareggi.



chi ci sara’ nel nuovo stadio? forse barella……..
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Formazione ultra offensiva e di qualità con Domenghini , Rivera, Mazzola, Juliano con il solo Ferrini a fare da barriera a centrocampo con Facchetti che faceva il terzino d’attacco, oggi si chiama quinto di centrocampo, con una difesa a tre composta da Burghnich, Bercellino (primo che si distingueva dal fratello Bercellino secondo, attaccante) e con Riva unica punta spalleggiato da Mazzola. La sostanziale differenza tra quel calcio e quello di oggi sono le cinque sostituzioni.
Burgnich, Bercellino primo e dimenticavo Picchi.
Bel ricordo