Il Cagliari si prepara alla sfida contro il Genoa con l’obiettivo di interrompere una serie casalinga negativa, in un match che assume il peso di un crocevia importante per la stagione sarda. La squadra di Pisacane, infatti, arriva all’appuntamento dopo tre sconfitte consecutive all’Unipol Domus.
Per trovare un periodo analogo bisogna tornare indietro al 2019, quando i sardi persero quattro gare di fila tra maggio e settembre. Nella storia di un singolo campionato, solo poche squadre hanno collezionato una serie di sconfitte interne più lunga dell’attuale Cagliari: Catanzaro, Monza (4) e Pistoiese (7). Numeri che spiegano la necessità di invertire la rotta al più presto.
Il grifone
A dare fiducia ai rossoblù c’è però un dato significativo: il Genoa è uno degli avversari più favorevoli nella storia casalinga del Cagliari. Tra le squadre affrontate almeno 15 volte in Sardegna, solo contro il Grifone e la Sampdoria il club isolano vanta la miglior percentuale di vittorie interne in Serie A, pari al 56%. Nei 25 precedenti disputati in casa, i rossoblù hanno ottenuto 14 successi, completando il bilancio con cinque pareggi e sei sconfitte.
Fattore tempo
Sul fronte delle statistiche stagionali, emerge un altro elemento chiave: il Cagliari è una delle quattro squadre del campionato – insieme a Bologna, Hellas Verona e Torino – a non aver ancora segnato nei primi 15 minuti. Allo stesso tempo, però, i rossoblù hanno mostrato un’identità ben precisa nella fase finale delle partite. Ben il 44% dei gol realizzati (4 su 9 totali) sono arrivati negli ultimi 15 minuti, dato più alto dell’intera Serie A in corso.


