Due anni fa la Swiss Pro entrò in pompa magna nell’Olbia Calcio, acquisendo da Alessandro Marino il 70% delle azioni. Lo fece con annunci squillanti, promettendo la Serie B entro pochi campionati e un nuovo stadio. Ma intanto dopo l’arrivo la squadra non fu rinforzata nel mercato di gennaio e poi a maggio retrocesse in Serie D. “Ripartiremo alla grande per questo incidente di percorso”, disse allora il presidente Surace. Ed invece lo scorso campionato partito con i nomi dei figli d’arte Totti (andato dopo poco tempo), Maspero (che ha rescisso nelle scorse settimane) e Luccarelli, è terminato con una salvezza centrata nelle ultime giornate.
Intanto le difficoltà societarie sono sempre più evidenti con gli stipendi che il patron turco Murat Yilmaz continua a non pagare nonostante la penalizzazioni, la squadra che non si allena oggi (ma dovrebbe riprendere a Loiri) e annunci di cessioni del Club che poi non ci sono. Surace non si fa sentire da settimane e la gara di domenica al Nespoli, il derby con il Monastir, non appare cosi sicuro che si giochi. Non resta che attendere, come accade da tempo, troppo tempo.


