Tra i giovani su cui Fabio Pisacane sta investendo di più c’è Adam Obert. Lo slovacco è il giocatore di movimento più utilizzato dal tecnico, che lo considera un titolarissimo da inizio stagione e lo ha sempre schierato dal primo minuto. La partenza è stata buona e il giocatore ha confermato tutte le sue qualità che lo hanno reso ormai un punto fermo della rosa rossoblù.
Tuttavia, con una fiducia così da parte del tecnico, serve il salto di qualità definitivo per un difensore che, pur giovane con i suoi 23 anni, da 5 anni ormai gravita in prima squadra. Obert ha grande sicurezza palla al piede, buona corsa e capacità di utilizzare il fisico, oltre ad avere un buon tiro e una visione di gioco notevole, come in occasione del gol di Idrissi a Verona. Insomma, un calciatore interessantissimo che da tempo ha attirato le attenzioni di importanti osservatori, non certo per caso.
Ci sono però aspetti su cui le carenze iniziano a farsi sentire, come nel gioco aereo e nelle marcature, dove in due occasioni sono costate il gol: contro l’Inter e contro il Bologna, prima Lautaro e poi Odgaard per la torre sul gol di Holm. Errori non isolati, ma esempi più chiari di situazioni su cui c’è ancora tanto da lavorare. Altra sua debolezza è l’irruenza, che lo porta a prendere cartellini ingenui o a creare situazioni vantaggiose per gli avversari. Proprio contro il Sassuolo un suo intervento irruento ha dato la punizione poi realizzata da Laurienté. Anche la sicurezza palla al piede è croce e delizia: sempre contro il Sassuolo, il suo tentativo di controllare un pallone che forse era solo da allontanare ha innescato l’azione del secondo gol.
Ora Obert salterà un turno per squalifica e la pausa per lui, almeno a livello individuale, si può dire che arrivi al momento giusto. C’è bisogno di ritrovare la concentrazione, analizzare gli errori e lavorarci sopra. Perché Obert resta un patrimonio del Cagliari e va coltivato, ma a 23 anni e al suo primo anno da titolarissimo servono risposte più convincenti. D’altronde se Pisacane ha messo in panchina un totem come Luperto, nessuno può sentirsi al sicuro.



Iniziamo ad incalzare i tecnici nelle conferenze stampe, gli errori di Obert sono ormai numerosi ed evidenti.
Se avesse mercato (lo dico da tempo) darlo via, ha pochissimi margini di miglioramento…a 23 anni non si è più esordienti.
Lacune tecniche difensive evidenti, concentrazione a macchia di leopardo.
Obert, altro poveraccio alla pari di Prati che necessitava di accanimento terapeutico per incrementarne qualche euro in più per una futura vendita, ecco che allora ce lo ritroviamo insieme al suo compagnetto di disfatte titolare fisso, non bastava Prati pure lui sempre in campo, doppia sciagura ad ogni partita. Ho perso il conto di tutti i gol incassati per colpa sua, ma secondo alcuni giornalai , è in forte crescita
Io lo sempre detto che è un bidone e non serve in serie a
Pitticca sa dogana
Il punto è un’ altro. In difesa sono saltati gli equilibri e urge una riorganizzazione. Dossena era il difensore forte roccioso che si doveva tenere. Detto questo, Luperto è partito male, Mina è in evidente fase discendente. Poi sopratutto questo modulo strano alla Nicola 5 in fase difensiva e mettersi a 4 quando si attacca. Obert tra tutto ciò ad oggi è stato il difensore migliore, se cresce la squadra, Obert farà ancora meglio, sopratutto se riportato al centro assieme magari a Rodriguez.
Concordo a grandi linee con la tua analisi ma penso che visto i continui acciacchi di Mina andava resposabilizzato Luperto in quel ruolo, nonostante gli errori e caratteri diversi. Non lo pachini buttandolo ancor più giù. Obert da terzino fa meno danni secondo me, per me é abbastanza scarso e vorrei vedere Rodriguez
Si il salto alla sua terra nativa
In difesa ha sempre lasciato svarioni difensivi, si fa sempre prendere d’anticipo, i giocatori veloci e tecnici sono il suo punto debole
Sempre serve!!!!
Articolo teso a sponsorizzare un bidone monumentale, costui non farà mai nessun salto,.non basta un piede sinistro decente per farne un giocatore di A.
Esatto, soprattutto se si è (sulla carta) difensori