Stando a quanto raccolto da Bresciaoggi, nonostante il mancato pagamento delle spettanze entro il termine di ieri il presidente Massimo Cellino potrebbe proseguire la battaglia legale con la FIGC al secondo grado di giudizio fissato per il 10 giugno.
Il quotidiano spiega che dietro quanto accaduto ieri potrebbe esserci una protesta estrema nei confronti della Federazione, da cui si ritiene penalizzato anche sulla questione delle scadenze. Non è quindi da escludere una sua presenza, telematica, al dibattimento in TFN.
Su TifoBrescia.it le possibili mosse dell’ex patron del Cagliari.



Si certo..la carta fedeltà di Eurospin.
ma mollatelo, marcio perso
Nella vita ci vuole coerenza, io non dico che sia un santo,ma le cose non accadono solo perché sia dipeso solo da lui.Certamente per quello accaduto ,una città contro,tifoseria e lasciato solo ,bravo si ,ma fesso no.Quindi adesso il Comune è altri si svegliano ,purtroppo il detto è sempre valido ,dimmi chi sono oggi,ma non dirmi chi ero.Comunque presumo che da sardo con una buona testa ,non getta la spugna anzi penso che faccia battaglia come tra l’altro ha fatto da Pres ex Casteddu.
Guarda che il Brescia Calcio lo ha acquistato di sua volontà….non l’hanno mica costretto. Il suo secondo decennio come proprietario del Cagliari e la sua infelice esperienza inglese sono un curriculum che palesava chiaramente a cosa andavano incontro i sostenitori della squadra lombarda.
Ha fatto solo bene,con una tifoseria e con tutti contro.Vedetevi cosa ha detto Castagnetti di Cellino,da una sua intervista dove si evince un Presidente stanco,che lo avrebbe anche regalato il Brescia purché lui si faceva da parte.Dove sono gli imprenditori Bresciani facoltosi che si mettono le mani in tasca?Cellino ha dato fastidio fin dall’inizio perché sardo,però di certo quando ha rilevato il Brescia società quasi fallita carica di debiti,con soldoni freschi dalla vendita del Leeds tutti zit
Sostanzialmente sono d’accordo con te. I tifosi del Brescia hanno misurato Cellino non sulle sue possibilità economiche o su quelle della società, ma sulle loro aspettative, che ovviamente, sono ben superiori. Non si sono chiesti in questi anni “qual’ é il fatturato della società? A quanto ammontano le spese?” No! i tifosi bresciano vogliono la A e se Cellino non gliela da’ é un pezzo di me.r.d@ e se ne deve andare, lui e i suoi collaboratori. Quanto agli imprenditori bresciani, sono per l’appunto imprenditori e quindi badano al soldo: magari vanno alla partita e al bar criticano Cellino, ma… Leggi il resto »
A dire il vero lo hanno misurato anche e soprattutto sulla provenienza geografica da buoni longobardi suprematisti.
Il suprematismo longobardo è una favoletta da @terruncelli@. La provenienza geografica, a mo di sfottò, è stata usata contro Cellino dai soli sostenitori della curva bresciana (non dalla restante tifoseria) quando sono iniziate le sue note sbandate. Non per niente anche in Inghilterra è riuscito nell’impresa di farsi detestare dall’intera tifoseria del Leeds.
In Lombardia è sbarcato promettendo mari e monti salvo poi portare la società per due volte in serie C e ora facendola addirittura fallire. Ricordo che neanche al brescianissimo Gino Corioni che a Brescia ha portato Baggio, Guardiola e Hagi sono stati risparmiati insulti e disapprovazione.
Ma quale misura ha preso il Brescia nel 2017 20 allenatoriin 8 anni…. tutti pagati, senza contare i soliti proclami che fanno i presidenti…. e i giochetti con l’agenzie delle entrate…. Cellino non ha piu il supporto della sua famiglia per le bischerate. Sono sardo e vivo a Brescia. Qui di razzismo non neho proprio visto e non so di cosa stiate parlando. Gli imprenditori bresciani sono dei grandi lavoratori. E inquanto imprenditore li ammiro. Il resto sono frottole da bar e da Cellino
Hai sbagliato bersaglio: mai pensato che i bresciani fossero razzisti, ma tu sbagli quando parli dei “giochetti” con l’Agenzia delle Entrate. Cellino é nel calcio da 30 anni ed é riconosciuto come uno dei presidenti che ha più cura del bilancio delle società da lui gestite (Cagliari, Leeds e Brescia). Mi pare di capire che, questa volta, per risparmiare, abbia acquistato crediti, che poi sono risultati falsi. Non c’era la volontà di non pagare, cos come si era già mosso per vendere il Brescia. Da ricordare che in B l’ha trovato e in B l’avrebbe lasciato. Quanto agli allenatori, é… Leggi il resto »
Non è andata proprio così….⁶
È umano sbagliare.
Però te ne devi anche prendere le responsabilità.
A lui va dato merito di aver sistemato lo Stadio del Brescia e di aver dotato la stessa società di un centro sportivo. Poi però sul lato squadra ha tenuto a mano il portafoglio e ha iniziato con la sua solita girandola di allenatori. E per il momento ha lasciato la società in fallimento con la prospettiva di ricominciare dell’Eccellenza.
Nessuno fa niente per niente è il corso della vita,se Cellino ha rilevato il Brescia si sarà fatto due conti in tasca non certo per beneficenza.Regalare il Brescia in quelle condizioni economiche disastrose quale folle imprenditore Bresciano avrebbe accettato?
Non ha pagato la rata all’Agenzia delle Entrate, non ha iscritto la società al campionato. Se voleva dar battaglia, forse avrebbe dovuto evitare di mettersi da solo con le spalle al muro, comunque, curiosamente, spesso nei tribunali, ha vinto lui. PS. A scanso di equivoci, pur provando una certa simpatia per lui, quando era presidente del Cagliari (almeno nei primi 20 anni), non l’ho votato e mai lo farei. Non abbiamo mai frequentato gli stessi ristoranti (io vado per pizzerie).
Bha,due notti fa, mangiava un panino al chiosco dell’ossigeno😉.Sul resto,ci sono molte cose oscure.