“La retrocessione? Sono triste perché sono nato e cresciuto a Monza, lo tifo fin da bambino. Con Berlusconi l’abbiamo portato dalla C alla A, purtroppo quest’anno è andata così ma ci riproveremo l’anno prossimo. Si dice che la retrocessione è tre su venti, ma non è così: è tre su nove, perché undici squadre negli ultimi dieci anni non sono mai retrocesse. Quindi ogni anno se non ti chiami con i nomi che conoscete, hai il 33% di possibilità di retrocedere. Quest’anno è capitato a noi, cercheremo di tornare in A l’anno prossimo con ritrovata vena”.
“La cessione può succedere, possono arrivare altri soci e via dicendo. Ma altrimenti c’è Fininvest alle spalle: ha sostenuto il Monza in questi anni, per anni non c’era la Serie A ma nemmeno alla B. Grazie a Fininvest siamo andati in A per la prima volta, l’anno venturo faremo la B che mancava da vent’anni prima di Fininvest. Io l’ho vissuta da ragazzo, negli anni ’70, quando abbiamo fatto quattro campionati di fila cercando di andare in Serie A. Speriamo l’anno prossimo”.


