Il difensore rossoblù si racconta in un’intervista al Corriere dello Sport dove parla del suo momento e di quello della sua squadra
L’UOMO DEL FUTURO. Tra le poche note positive della scorsa stagione c’è sicuramente la crescita di Filippo Romagna. Il difensore scuola Juve si è imposto come uno dei maggiori prospetti della Serie A, specialmente in ottica Nazionale. Per motivi anagrafici gli azzurri avranno bisogno di un rimpasto in difesa tra poco tempo e il talentuoso rossoblù è senza dubbio tra i candidati a raccogliere il testimone della BBC juventina.
SALVARE IL RISULTATO. “Il mio intervento su Higuain nel finale? Per un difensore è molto gratificante – dice Romagna al Corriere dello Sport – è un po’ come aver fatto gol. Per noi la partita perfetta è quando finisce con la rete inviolata. La gara di Bergamo è stata la migliore in questo avvio, il risultato finale è di quelli che piacciono a me perchè ti tiene concentrato fino alla fine”.
IL SASSUOLO. “Quella gara non ci è andata giù perchè avremmo meritato di vincere. Essere raggiunti a tempo scaduto per un rigore fa rabbia. Il penalty? Ho grande rammarico perchè la palla è finita sul mio braccio che forse era un po’ distante dal corpo. Dispiace ma il rigore ci poteva stare”.
QUATTRO VOLTE TITOLARE. “Il bilancio di questo inizio è positivo, ma io sono sempre critico con le mie prestazioni. I compagni mi dicono che forse lo sono un po’ troppo, ma cerco sempre le sbavature per migliorarmi. Nazionale? Una chiamata non potrebbe che farmi piacere, anche perchè si stanno aprendo le porte per i giovani e questo è uno stimolo”.
STUDIARE. “Mi piace Bonucci per la sua capacità di impostare la manovra, poi cerco di imparare da Klavan la sua abilità nell’avviare l’azione. A Srna invece ruberei la sua tranquillità nel fare le giocate”.


