UTILIZZO MODESTO. Stabilmente nell’undici titolare della sua Nazionale, con cui ha disputato un ottimo Europeo e di cui rappresenta uno dei punti di forza, Razvan Marin sta però vivendo un periodo al Cagliari davvero scarno a livello di soddisfazione. Nel 2025, infatti, il centrocampista ha fatto parte dell’undici titolare di Nicola in una sola occasione (Torino-Cagliari del 24 gennaio) godendo di un utilizzo modesto a livello complessivo.
PANCHINA. Sono appena 167 i minuti giocati dall’ex Empoli nell’anno solare, a fronte dei 900 a disposizione nelle 10 gare del Cagliari dal 1° gennaio in avanti. Solamente Prati, tra i cinque centrocampisti che il Mister può far ruotare, ha giocato meno di Marin (31 minuti). Un primo trimestre dell’anno che parla quindi di un ruolo da comprimario e tanta panchina.
LE DICHIARAZIONI DEL PADRE. Petre Marin, padre del calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Digi Sport: “Razvan è un po’ risentito, perché non sta giocando quanto vorrebbe. Però, ovviamente, è a disposizione dell’allenatore del Cagliari e darà il massimo quando verrà chiamato in causa. Sono fermamente convinto che lui e Florinel Coman saranno chiamati dalla Nazionale. Però devono giocare nel club, e farlo su buoni livelli per essere utili al ct Mircea Lucescu“.



Come si può far giocare tutte le partite deiola e lasciare marin in panchina
Lui e Prati sono gli unici che sanno fare due passaggi e non giocano mai…
Quando c è un allenatore che dovrebbe frequentare l’interregionale che preferisce gli scarti delle altre squadre e il fenomeno di s. Gavino cosa ci puoi fare…. Per non parlare della dirigenza tecnica che è da oratorio…!
Guardi i tifosi sono tutti con voi…. Siamo disperati a vedere Suo figlio Adopo e Prati in panca per Deiola Malombou…
Non se lo chiede solo Marin, Ce lo chiediamo anche noi, specie vedendo che razza di bidone gioca al suo posto. Una vergogna. E i risultati si vedono.
E’ chiuso da quello che suda la maglia…
ASSURDO che NINO D’ ANGELO PREFERISCA DEIOLA A MARIN
sicuramente questo allenatore non vincerà la panchina d’oro! Appartenente a quella cerchia di allenatori italiani di basso livello ma lui stesso convinto di essere bravo. Incapace di motivare la squadra, spreme come limoni sempre gli stessi trascurando i migliori che tiene sempre in panchina. Se sarà salvezza , dovrà andare dalle tre retrocesse e fare loro un monumento, perchè se crede di salvarsi con le sue sole capacità, siamo retrocessi senza attenuanti…
LO SHOCK STA NEL FATTO CHE LUI E PRATI , PIEDI OTTIMI E VISIONE DI GIOCO ENTRAMBI, NON GIOCANO PER DEIOLA CHE E’ LA RISERVA DI ADOPO PER TUTTO IL MONDO MA NON PER NICOLA….BOH MISTERI DI CERTI ALLENATORI. COME DON CHISCIOTTE PICCOLI CONTRO TUTTI. ( PALOMINO E JANKTO poi non ne parliamo…. )
Se continua così, a fine campionato rischia di distruggere non solo la motivazione di un po’ troppi giocatori, ma dell’intero gruppo.
I migliori li lascia in panchina 🤬