Questa la media voto degli allenatori dopo ventidue giornate di campionato in Serie A. Un dato stilato dai colleghi di TMW, riservata ai mister attualmente in panchina. In testa c’è Antonio Conte (Napoli) con 6.70 a partita, che precede Simone Inzaghi (Inter) con 6.67 e Gian Piero Gasperini (Atalanta) 6.59. Ai piedi del podio l’ex allenatore del Cagliari oggi alla Roma Claudio Ranieri (che dalla 13ª giornata ha preso il posto dell’esonerato De Rossi) con 6.45.
Molto bene anche il genoano Patrick Vieira (che ha preso il posto di Gilardino dalla 13ª giornata) con 6.40, davanti a Marco Baroni (Lazio) 6.34, Cesc Fabregas (Como) 6.34, Vincenzo Italiano (Bologna) 6.24, Raffaele Palladino (Fiorentina) 6.24 e Thiago Motta (Juventus) che con 6.16 chiude la Top 10. Seguono poi un altro ex Cagliari Marco Giampaolo (subentrato a Gotto nel Lecce dalla 13ª giornata) che ha una media di 6.15 a gara, Roberto D’Aversa (Empoli) 6.14, Eusebio Di Francesco (Venezia) 6.07, Kosta Runjaic (all’esordio in Serie A con Udinese) con 6.07 e Paolo Vanoli (Torino) 6.07. Sedicesimo posto per Davide Nicola alla guida del Cagliari con 6.00, davanti a Fabio Pecchia (Parma) 5.95, Sergio Conceiçao (che al Milan dalla 19ª giornata ha preso il posto di Fonseca) 5.88 e Paolo Zanetti (Hellas Verona) 5.68. Ultimo un altro subentrante, ovvero Salvatore Bocchetti (che al Monza dalla 18ª giornata ha sostituito Netsta) con 5.60.



Sedicesimo mi pare abbastanza veritiero
Ma non sarebbe 16°, perché se la squadra la metti in campo, senza senso!!A volte va bene, ma un idea dovrebbe averla, anche per i giocatori stessi, oggi ti vedo mezzala, domani centrocampo, poi difensore, come vuoi che la squadra giochi se non lo sai nemmeno tu??????Speriamo nel solito miracolo, che non sempre riesce!!!!!
In fin dei conti rispecchia la classifica della propria squadra. Per me la rosa di quest’anno è superiore a quella della passata stagione e concordo con chi afferma che tatticamente non riesce a cambiare l’andamento di una gara con un cambio tattico. Si è fissato con il suo mantra tattico del 4231 ma i nostri esterni d’attacco sono troppo impegnati a difendere invece di attaccare e quindi si gioca con un 4411.
Nicola? Grande delusione, non ha fatto la differenza, mediocre come tutti gli allenatori della gestione Giulini, tranne mister Ranieri.
Sinceramente pensavo che Nicola fosse un ottimo allenatore, dopo 22 giornate mi sono un pò ricreduto nel senso che non ho visto nulla che esuli dalla media, assolutamente niente di tragico o meritevole di esonero Ha iniziato senza schemi ben prefissati, prima la difesa a tre, due punte, centrocampo anomalo, Luvumbo cambiato spesso di posizione, Marin messo in mediana (un orrore tattico), Felici scoperto a metà campionato, Prati scomparso dai radar dopo l’infortunio, Kingstone mai utilizzato.
Quando le partite girano male non sa modificare l’aspetto tattico ma si limita al solo cambio di interpreti. A Lecce ricordo che con l’uomo in più si ostinò a tenere la difesa a 4 invece di cambiare interpreti e schemi, cambiò solo gli interpreti. A Torino leggendo la formazione dissi che era buona solo se si intendeva fare noi la partita (come nel secondo tempo col Lecce) perchè non c’era un vero interditore con Marin e Deiola che è un incursore alto in realtà e non un mediano. Vede che siamo in difficoltà ad attaccare con gli esterni che erano… Leggi il resto »
Analisi tecnico tattica articolata e descritta con dovizia di particolari, equilibrata e sopratutto legata solo a quanto mostrato in campo, visto il contenuto dell’articolo perfettamente in linea. Complimenti.
Bravo, condivido
Ciao Pier Luigi, io credo che il materiale umano a disposizione sia quello che sia in base al livello che la societa’ ha deciso di raggiungere …abbiamo parlato di miracolo la passata stagione con un fuoriclasse delle panchine come Claudio Ranieri e quest’anno vogliamo scaricare le colpe su Nicola? …ummmhhh allora siamo fuori strada ..dobbiamo essere coscienti di quello che siamo e dell’obiettivo che la società ha prefissato ossia la salvezza in una Serie A più competitiva del solito viste le pillanzose neo promosse Como e Parma …detto cio’ mi pare che siamo in linea con le aspettative societarie .… Leggi il resto »
Se leggi bene non ho detto che Nicola sia da esonerare, ho detto solo che come tecnico è normale, non ha quel di più che servirebbe , anche con l’organico a disposizione per fare un passo avanti.
La rosa a disposizione la ritengo , specialmente col nuovo portiere perfettamemte adeguata alla salvezza che salvo cataclismi non dovrebbe sfuggirci, però mi aspettavo di più da Nicola.
Io non ho detto che tu parlavi di esonero di Nicola ma hai fatto degli esempi di situazioni tattiche di gioco contestando a Nicola delle sue incapacità…ti sei però dimenticato di fare anche l’elenco di tutte quelle volte che ha fatto risultato giocando le partite a livello tattico ineccepibile. Lo sai quante volte Ranieri , la passata stagione, ha commesso errori di formazione, posizioni in campo sbagliate o cambi ritardati ? Eppure non mi pare sia un allenatore normale. Sminuire la professionalità di Nicola è oramai di uso comune dai tifosi alla Bruno Corda. È un esercizio pericoloso che se… Leggi il resto »
Nicola vai a Scuola non per insegnare ad allenare ma per imparare ad allenare
Troppo buoni i “giudici”. Se aggiungono la fantasia come ulteriore fattore di giudizio penso che sarebbe sconsolatamente (per noi) ultimo.
un allenatore che brucia in un solo colpo due portieri, che umilia due attaccanti come Pavoletti e Lapadula, che se giocassero insieme farebbero molto meglio del suo pupillo Piccoli, che dopo 22 giornate non ha ancora individuato i suoi punti fermi della squadra titolare, una gestione della squadra che lascia perplessi e con molti dubbi, il 16esimo posto è pure troppa roba.
🫙Intanto Jellino ha deciso: torna Maran!
Fa sorridere, di fatto segue la classifica delle squadre, allora viene da chiedersi: quanto pesa l’allenatore? Non più del 15% secondo me. Comunque Di Francesco, Vanoli e l’allenatore dell’Udinese meritano una classifica migliore. E Baroni pure
Pet la maggior parte degli allenatori concordo con te.
Il Bologna ne è la prova. Cambia l’allenatore ma se la rosa è buona…
Poi ci sono casi straordinari, come Conte (piaccia o no, o risultati sono evidenti), Ranieri, Guardiola, Gasperini, ognuno a suo modo diverso da altri.
Il nostro sta dimostrando di essere un buon allenatore, non solo in subentro.
Se riflette solo il valore della rosa potremmo saperlo solo cambiando allenatore, e al momento non mi pare il caso. Per ora…
E facile essere primo con uno squadrone ,se fosse allenatore del Cagliari , sicuramente non era primo.