Stadio nuovo, interviene il sindaco Truzzu: “Cambiare luogo significa non costruire più l’impianto”

Con un dettagliato post su facebook, che riporta la seduta odierna in consiglio comunale, il sindaco di Cagliari ha espresso il suo pensiero sugli ultimi sviluppi riguardanti il finanziamento per la costruzione del nuovo stadio

È un Paolo Truzzu dettagliato quello che si esprime sugli ultimi sviluppi che riguardano il finanziamento regionale per la costruzione del nuovo stadio. Il suo intervento nella seduta odierna del Consiglio comunale:

“Scelgo di intervenire a inizio seduta con la possibilità offertami dalle comunicazioni del Sindaco, perché credo che questa, la casa dei cagliaritani, sia il luogo e il momento più opportuno per fare chiarezza sul nuovo stadio.

Dietro la scelta dello stadio a Sant’Elia c’è il lavoro di tante persone.

Un lavoro lungo che ha coinvolto due amministrazioni di colore diverso: una di centrosinistra e una di centrodestra. Sia in comune che in Regione. Riunioni, atti, conferenze di servizi, valutazioni economiche e ambientali. Decisioni e atti amministrativi che hanno visto sempre il pieno coinvolgimento degli uffici regionali. Il lavoro di due consigli comunali, che si sono espressi più volte, senza dubbi, sull’ubicazione dello stadio a Sant’Elia. E di cui, da sindaco, difendo le competenze e le prerogative, perché è il consiglio comunale che decide la pianificazione urbanistica, che decide dove ubicare le opere pubbliche. La decisione, a mio parere saggia, di tutti gli attori, di rinunciare a un nuovo centro commerciale. La necessità, chiesta dalla FIGC, di passare da uno stadio di 20 mila posti a uno di 30 mila.

Aggiungo che c’è anche il lavoro del Cagliari Calcio, che è stato autorizzato, sempre da questo consiglio comunale, a presentare un project financing e in questi anni ha speso tempo e denaro per realizzare un progetto sulla base delle indicazioni del Comune e della Regione.

Ecco perché lo stadio deve essere fatto a Sant’Elia.

E la scelta deve essere presa adesso per non perdere il treno degli Europei 2032, che porterebbe investimenti importanti per le infrastrutture dell’Isola e un indotto alla nostra Sardegna di centinaia di milioni. In piena linea con la strategia seguita dalla Regione in questi anni: investire sulle manifestazioni sportive per attrarre turismo.

Aggiungo qualcosa che mi sta molto a cuore: il nuovo stadio a Sant’Elia non è solo un’opera pubblica di proprietà del comune di Cagliari, in concessione a colui che si aggiudicherà la gara, non è solo un’opera pubblica per la Sardegna, ma anche parte di un progetto di rigenerazione del quartiere che si ricollegherebbe alla città, che prenderebbe finalmente nuova vita, diventando un grande hub sostenibile, sportivo, culturale e sociale, vissuto ogni giorno e non una volta ogni due settimane. Capace di fornire opportunità di crescita e sviluppo a tutta la città.

I giornali di oggi riportano della possibile alternativa a Su Stangioni. Si parla (poiché non ho visto alcun documento ufficiale) di un progetto da 70 milioni. Non conosco il progetto perché niente risulta depositato presso i nostri uffici, quindi potrei fare valutazioni parziali e mi scuserete, ma mi viene da dire subito che il costo di uno stadio non varia dal quartiere in cui si colloca. Inoltre, a prima vista, non si è fatta alcuna valutazione dei costi, oltre che dei tempi, degli espropri di terreni privati, di ingenti opere di urbanizzazione, di strade e parcheggi da costruire, delle spese di bonifica dell’area, di quelle di mitigazione del rischio idrogeologico, del sistema di trasporto pubblico da organizzare. Servono almeno 300 milioni dicono i tecnici, con un tempo di pianificazione di 5/6 anni come minimo. A cui si aggiungono almeno 3 anni di costruzione. Con gli Europei persi, perché entro il 14 di Febbraio 2023 il Comune deve siglare la convenzione con la FIGC. Con anni di lavoro buttati via.

Abbiamo invece una soluzione a portata di mano. Serve coraggio e non paura. Serve amore per Cagliari e per la Sardegna. Servono 50 milioni da spalmare in tre anni, che sono nella disponibilità della Regione. Siamo pronti a ragionare su tempi e modi perché abbiamo sempre fatto della leale collaborazione istituzionale la direttrice a cui ispirare i nostri comportamenti e le nostre scelte. Ma cambiare luogo, significa non fare lo stadio.”

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Claudio
Claudio
3 anni fa

Se pensavano anziché allo stadio,a rifare tutte le strade,che a Cagliari sono ridotte peggio di mulattiere…Pensate a quante cose si potrebbero fare anche in alternativa,con 50 milioni di euro,di cui cagliari ha bisogno….Non ci servono posti di lavoro a tempo determinato,ma indeterminato…Ricordatevi di Italia 90….come è andata a finire…Ci sono ancora in giro,in Italia,e anche a cagliari,qualcosa, di quello sciagurato progetto…

Gianni bonu
Gianni bonu
3 anni fa
Reply to  Claudio

Perché secondo te caro Claudio lo stadio non può avere precedenza siamo ridotti male lo so che non si riempe di tifosi però avere uno stadio di 25000 mila posti porterebbe anche qualche guadagno arriveranno anche le sistemazioni stradali vai tranquillo il sindaco non è una persona sprovveduta saluti

Nico
Nico
3 anni fa

Solinas si dovrebbe dimettere.

Naufrago
Naufrago
3 anni fa

Premetto che per me Truzzu è un avversario e Solinas il peggio del peggio.

Di sicuro non si può ragionare sulla sede a questa data e tanto più per portare lo stadio in una palude. Tuttavia, lo stadio andrebbe effettivamente fatto ai margini della città e non nella parte terminale della penisola dove si concentra la stessa. La città è fin troppo congestionata per reggere i flussi di tifosi verso S.Elia; al contrario servirebbe un nuovo quartiere residenziale (non popolare) all’interno di essa.

Alessandro
Alessandro
3 anni fa

L’affossamento del progetto avrebbe il nome del suo esecutore: Solinas.

P.
P.
3 anni fa

Costruire lo stadio in luoghi non adatti e fuori città per soddisfare gli interessi privati e per creare speculazione per centinaia di milioni.
Inoltre cosa si vorrebbe costruire al posto del vecchio stadio Sant’Elia? altri palazzi vuoti o l’ennesimo centro commerciale straniero? Sempre per soddisfare gli appetiti del massone di turno!

Su Stangioni
Su Stangioni
3 anni fa

https://www.unionesarda.it/news-sardegna/cagliari/stadio-ultimatum-del-cagliari-a-comune-e-regione-decidete-o-ci-tuteleremo-su-progetto-e-spese-kpjjexod

Su Stangioni
Su Stangioni
3 anni fa

Premesso che non ho votato Truzzu.Ma il suo ragionamento è lineare e corretto.Speriamo porti a buon fine la storiaccia stadio…

Tonino
Tonino
3 anni fa

La politica in Sardegna più che in altri posti nel mondo e il ramo secco della vita sociale …non si arriva mai a niente se non ai loro bisogni

Claud
Claud
3 anni fa

Si è perso tanto tempo per buttare giù il vecchio impianto e la costruzione del nuovo. Comune e Cagliari calcio non ne perdano altro.

sergio
sergio
3 anni fa

Venditori di pentole senza coperchi

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