Finalmente è ufficiale: Sebastiano Esposito lascia il Cagliari e si trasferisce al Sassuolo. I due club hanno comunicato il trasferimento dell’attaccante classe 2002, che approda in neroverde con la formula del prestito fino al termine della stagione sportiva 2026/27 con diritto di riscatto. Due comunicati molto diversi, con il Sassuolo che accoglie calorosamente il calciatore ripercorrendone la carriera, mentre il Cagliari esce con due righe e neanche i ringraziamenti.
Dettagli che non sfuggono agli occhi di tifosi e addetti ai lavori, ma che passano in secondo piano rispetto alla salute del giocatore che fortunatamente sembra aver superato le ultime settimane di forte stress emotivo. Un periodo difficile che l’aveva costretto a non rispondere alla convocazione del Cagliari per gli allenamenti, presentando ben due certificati medici. Ora il peggio sembra alle spalle e le prime immagini di Esposito con la maglia del Sassuolo ci restituiscono nuovamente un volto solare e carico per la nuova stagione.
Dall’Inter al percorso tra Italia ed Europa
Nato a Castellammare di Stabia, Esposito è cresciuto in una famiglia legata al calcio, con il padre ex calciatore e altri due fratelli pieni di talento: Pio e Salvatore. I primi passi li muove al Club Napoli, insieme ai fratelli, prima del trasferimento della famiglia e dell’approdo al settore giovanile del Brescia, dove resta per tre anni.
Nel 2014 arriva il passaggio all’Inter, club nel quale il talento offensivo emerge rapidamente. Ancora giovanissimo, viene aggregato a categorie superiori rispetto alla sua età e riesce a esordire in Primavera a soli 16 anni. Nel marzo 2019 arriva il debutto con la prima squadra nerazzurra in Europa League contro l’Eintracht Francoforte.
La stagione successiva entra stabilmente nel gruppo dei grandi. Prima arriva il debutto in Champions League, diventando il più giovane giocatore nella storia dell’Inter a scendere in campo nella competizione, poi quello in Serie A, dove diventa il primo calciatore classe 2002 a giocare nel massimo campionato italiano. Il 21 dicembre 2019, contro il Genoa a San Siro, trova anche la prima rete tra i professionisti.
Le esperienze in prestito
Per trovare continuità, Esposito inizia poi un lungo percorso in prestito. Nella stagione 2020/21 veste la maglia della Spal in Serie B, prima di trasferirsi al Venezia, contribuendo alla promozione in Serie A. Successivamente vive esperienze internazionali con il Basilea, dove colleziona 34 presenze e 7 gol, e con l’Anderlecht.
Nel gennaio successivo torna in Italia al Bari, dove è protagonista di una cavalcata che si infrange solo nella finale dei playoff di Serie B contro il Cagliari di Ranieri. Dopo l’esperienza pugliese arriva la parentesi alla Sampdoria, dove disputa 23 partite segnando 6 gol e fornendo 6 assist.
La crescita con Empoli e Cagliari
Nel 2024 Esposito torna in Serie A con l’Empoli. Dopo il gol all’esordio in Coppa Italia, chiude la stagione con 9 reti in 37 presenze, confermando il proprio valore offensivo. Successivamente partecipa al Mondiale per Club con l’Inter prima di approdare al Cagliari.
In Sardegna trova un ruolo importante nel progetto rossoblù, contribuendo alla salvezza con 7 gol e 5 assist. Prestazioni che avevano convinto il club a puntare su di lui come possibile riferimento offensivo per il futuro. Purtroppo però i piani sono andati a monte.
Una nuova sfida al Sassuolo
Ora inizia una nuova fase della carriera. Il trasferimento al Sassuolo rappresenta per Esposito l’occasione di ripartire dopo un’estate caratterizzata da una situazione complessa che gli ha tolto serenità. L’entusiasmo per la nuova avventura era palpabile già nella giornata di ieri, quando a bordo della sua Lamborghini si è presentato in Emilia per visite mediche e firma, lasciando intendere un’aria più distesa.
Resta ancora qualche critica sui social da parte dei tifosi che non hanno compreso fino in fondo la sua decisione. Una minoranza, certo. Una cosa invece è sicura: per il prossimo gennaio, in occasione di Cagliari-Sassuolo, i tifosi sardi non aspettano altro che tributargli un caloroso saluto dal vivo.



Ma chi si Goddidi
Giocatore mediocre…uomo no comment, meglio perderlo
Un campione di umiltà
Un sorriso da demente😄😄😄😅
Depressione ? Tutto bene ?
Chiedo di non nominare più questo personaggio.Non ci interessa
È la feccia del calcio italiano
Ed io continuo a sperare che a Cagliari non sia neanche in tribuna, ma se ne resti a Sassuolo, ad ascoltare i 45 giri di Caterina Caselli (per chi se la ricorda)
Carogna
Minch’e mobenti du coddidi