Il Cagliari continua il lavoro sulle uscite e si prepara a salutare, almeno temporaneamente, Othniël Raterink. Il giovane terzino olandese è infatti vicino al trasferimento in prestito all’ADO Den Haag, club pronto ad accoglierlo per la prossima stagione. A riportare l’indiscrezione è il giornalista Gianluca Di Marzio, secondo cui l’operazione sarebbe ormai ai dettagli.
Per il classe 2006 si profila quindi un ritorno in patria, con l’obiettivo di accumulare esperienza e trovare maggiore continuità dopo il primo impatto con il calcio italiano.
Dal De Graafschap al Cagliari
Raterink era arrivato in Sardegna lo scorso gennaio a titolo definitivo dal De Graafschap, firmando un contratto di lunga durata fino al 30 giugno 2030. Il Cagliari aveva puntato sulle sue qualità e sulla possibilità di far crescere un giovane talento con prospettive importanti.
Il suo percorso, però, ha evidenziato la difficoltà del salto verso un campionato come la Serie A, dove gli spazi per i giovani sono ridotti e la concorrenza è elevata. Prima dell’approdo in rossoblù, il terzino aveva già vissuto esperienze formative importanti: cresciuto nel settore giovanile del De Graafschap, nell’estate 2024 era passato al Bayer Leverkusen per poi tornare al club olandese.
Con il Cagliari, Raterink ha trovato spazio soprattutto nella formazione Primavera. Il laterale ha collezionato 9 presenze e 2 gol, riuscendo anche a coronare il sogno dell’esordio in Serie A. La prima apparizione nel massimo campionato è arrivata il 20 marzo contro il Napoli, un momento importante per il giovane difensore.
Ora, però, il club rossoblù ritiene necessario un percorso diverso, con più minuti e responsabilità lontano dalla pressione della Serie A. L’esperienza all’ADO Den Haag potrebbe quindi rappresentare un passaggio fondamentale per la sua crescita.
Anche Albarracin verso una nuova destinazione
Parallelamente, il Cagliari lavora anche sulla situazione di Agustin Albarracin. Il talento uruguaiano era arrivato in Sardegna con grandi aspettative, ma il suo percorso non ha portato finora ai risultati sperati.
Nonostante il rigore decisivo nella vittoria del Trofeo Gigi Riva contro il Nizza, il giocatore resta tra quelli in uscita e la società sta cercando una soluzione. Al momento non si registrano particolari movimenti in Italia, mentre qualcosa potrebbe muoversi sul mercato sudamericano, soprattutto in Uruguay dove ha diversi estimatori.
Per Albarracin il Cagliari deve inoltre valutare con attenzione la formula del trasferimento. Il club rossoblù aveva investito circa 2 milioni di euro per acquistarlo, ma in caso di cessione definitiva dovrebbe riconoscere il 50% della futura operazione al Boston River, società di provenienza del giocatore.
Per questo motivo la soluzione del prestito appare al momento quella più percorribile, permettendo al calciatore di trovare spazio e al Cagliari di preservare il valore dell’investimento.
La linea giovani del Cagliari
Le situazioni di Raterink e Albarracin rientrano nella gestione della rosa operata dalla società rossoblù. Il club continua a puntare sui giovani talenti, ma allo stesso tempo cerca di individuare per ciascuno il percorso più adatto alla crescita.
Per alcuni il salto immediato in Serie A però può rivelarsi prematuro: l’obiettivo ora è trovare contesti dove poter giocare con continuità e completare il proprio sviluppo, per poi magari consentire al club sardo di rientrare degli investimenti fatti nei prossimi anni.



Cercare potenziali “fenomeni” comporta dei rischi, mi sembra ovvio…😉
Chi sono gli osservatori che hanno portato la Società rossoblu in tutti questi anni ad investire su atleti stranieri risultati dei bidoni?
Che cosa ha portato al boicottaggio del giovanotto turco la stagione precedente?
Per quale motivo si insiste da anni su atleti non di categoria rendendoli addirittura inamovibili?
Cosa è successo a Venezia 4 anni fa?
E di quesiti ve ne sarebbero un altra decina da proporre.
L’attuale patron non darà mai la giusta versione a ciò.
Ma i giovani quando giocano? Solo all’estero trovano spazi? 🫣
Ma se non lo abbiamo mai visti giocare? Come si fa a dire che sono acerbi? Semplicemente verranno ceduti perché non c’è spazio per loro.
Il Cagliari e l equipe hanno lavorato bene sin dallo scorso anno . In bocca al lupo e complimenti
Ok i giovani, ma se non ci sono anche gli esperti si rischia di fare la fine del Pisa dell’anno scorso …
I giovani x capire se son validi vanno fatti giocare ….se si mandano in prestito anche se faranno bene difficilmente saranno ripresi in considerazione …. è una malattia che aveva anche la dirigenza precedente … e la maggior parte si deprime e si rassegnano alla Mediocrità!! Su una rosa di 24 /25 ci vanno 7/ 8 giovani …. durante il campionato vanno usati quando servono ….4 / 5 partite insieme ai più esperti titolari durante l arco del campionato gli fa crescere più di un campionato seg
Cont… li fa crescere più di un campionato con 30 / 32 presenze in serie C .. dove il livello è inferiore … poi non vanno bocciati al primo.errore … si dovrebbe guardare ciò che fanno di positivo e invitarli a far sempre così non riprenderli sugli sbagli e farglieli pesare perché dopo con la paura di sbagliare ne fanno il doppio di sbagli…. in Spagna giocano tranquillamente in prima squadra anche ragazzi della primavera ….Guardiola al Barcellona li usava tranquillamente anche in champions… un modo di vedere il calcio totalmente diverso
Meglio giovani con ambizioni
I giovani, per capire se sono adeguati bisogna testarli in serie A e non per 10 minuti, se ci hai visto qualcosa tanto da prenderli e metterli sotto contratto non bastano gli allenanenti per capire se valgono. Per esempio prendiamo Cavuoti, a mio avviso quando e’ stato messo in campo ha fatto sempre vedere tecnica e personalita’, perche’ non lo si vuole tenere ?
D’accordo con te
Il problema del Cagliari riguarda l’assoluta mediocrità dei nostri osservatori .
Una società che vuole crescere deve dotarsi di professionisti di livello che noi non abbiamo