La vicenda tra Sebastiano Esposito e il Cagliari continua ad arricchirsi di nuovi sviluppi. Dopo il certificato medico inviato dal giocatore nei giorni scorsi, secondo quanto riportato su tmw, la società rossoblù avrebbe chiesto all’attaccante di sottoporsi a una visita con il medico del club, con l’obiettivo di ottenere una valutazione sanitaria interna.
Al momento, però, appare difficile che la richiesta venga accolta. Qualora Esposito non si presentasse all’accertamento, il rapporto tra le parti rischierebbe di deteriorarsi ulteriormente, alimentando una situazione già estremamente delicata.
La rottura nata durante il ritiro
L’origine dello scontro risale ai giorni del ritiro di Ponte di Legno-Temù, quando le trattative per il rinnovo del contratto hanno subito una brusca frenata.
L’attaccante avrebbe chiesto un adeguamento dell’ingaggio fino a circa 1,7 milioni di euro a stagione, mentre il Cagliari si sarebbe spinto fino a un’offerta di 1,2 milioni, rispetto agli 800 mila euro percepiti attualmente.
La distanza tra domanda e offerta avrebbe portato alla rottura definitiva, con il giocatore deciso a lasciare la Sardegna già in questa finestra di mercato.
Diverse pretendenti alla finestra
Nonostante il momento complicato, il mercato attorno a Esposito resta molto vivo.
L’Atalanta continua a essere la società maggiormente interessata e nelle ultime ore avrebbe intensificato i contatti con il Cagliari. Sullo sfondo restano anche Napoli, Como e alcuni club di Premier League, che monitorano l’evolversi della situazione in attesa di capire se ci saranno le condizioni per affondare il colpo.
La valutazione fissata dal Cagliari
Nei mesi scorsi il presidente Tommaso Giulini aveva ribadito pubblicamente la fiducia nel valore dell’attaccante, spiegando di considerarlo un patrimonio tecnico del club.
Il numero uno rossoblù aveva inoltre sottolineato come, a suo giudizio, Esposito non avesse una valutazione inferiore a quella di Roberto Piccoli, lasciando intendere una richiesta vicina ai 25 milioni di euro.
Tuttavia, le cifre che potrebbero realmente sbloccare la trattativa sembrano essere inferiori. L’impressione è che un’offerta compresa tra 18 e 20 milioni di euro possa rappresentare la base per arrivare alla fumata bianca e mettere fine a una vicenda che continua a tenere banco in casa Cagliari.
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Noi comuni mortali che lavoriamo, in qualsiasi settore sia, in caso di mancata presenza a lavoro dobbiamo giustificare il fatto, la giustificazione medica ha ovviamente valore, ma in una società calcistica, e quindi agonistica, in cui è presente un medico, presumo che tale visita debba essere accertata da esso… così come funzionava per noi vecchie burbette!!!
Ha bisogno di una visita dal psicologo lui e il suo procuratore!
Un raddoppio dell’ingaggio ingiustificato! Vi ricordate a inizio campionato l’atteggiamento di Esposito? Faceva venire i nervi! Vi ricordate le giocate di Esposito? Su 10 ne sbagliava 7! Un giocatore con un po di classe sopravvalutato, che solo a fine stagione ha guadagnato lo stipendio, ma solo quello non certamente il doppio!!! Il Cagliari non deve cedere,
solo per 20 milioni parte. il suo procuratore si dia da fare per farci avere quanto richiesto. Altrimenti in tribuna !!!
Tribuna per 4 anni. cosi riflette chi troppo vuole nulla stringe.
Gli eroi su Kawasaki coi maglioni colorati
van scialando sulle strade bionde e fretta,
personalmente austero vesto in blu perchè odio il nero
e ho paura anche d’ andare in bicicletta:
scartato alla leva del jet-set,
non piango, ma compro le Clark,
se devo emigrare in America,
come mio nonno, prendo il tram!🙏rossoblu sempre.
Attribuisco colpe a lui che non puo parlare,e la società dice quello che vuole x giustificare la sua vendita
1,7 milioni??? Il ragazzo si è un po’ montato la testa! Sinceramente non è tutto questo grande campione, 1,2 milioni è una cifra più che ragionevole
Non lo vogliamo più, tanto sarà un peso, a questo punto non si attaccherà mai alla MAGLIA DEL CAGLIARI. Non sarà mai un Cagliaritano.col cuore rosso blu.
Sinceramente niente
Visita medica cerebrale, per capire questo cosa si è messo in testa.