Dal nostro inviato a Ponte di Legno e Temù (Brescia)
Il pareggio per 0-0 tra Cagliari e Sampdoria nell’amichevole disputata a Temù ha lasciato diversi spunti di riflessione a Fabio Pisacane. Tra le note più positive della sfida c’è senza dubbio la prestazione del giovane Sebastiano Di Paolo, attaccante acquistato a gennaio dal Siracusa e rimasto in Sicilia fino al termine della scorsa stagione, per completare il proprio percorso di crescita.
Un debutto che lascia il segno
Inserito nella ripresa, Di Paolo ha mostrato fin dai primi minuti una personalità degna di nota per un giocatore alla sua prima esperienza in un contesto di Serie A. Dribbling, intraprendenza e grande disponibilità al sacrificio hanno caratterizzato la sua prova, attirando l’attenzione degli osservatori presenti a Temù.
Il giovane esterno offensivo ha affrontato avversari e ritmi completamente diversi rispetto a quelli conosciuti nella sua recente esperienza in Serie C. Al contrario, ha cercato con coraggio la giocata, puntando spesso l’uomo e dimostrando quella determinazione che può rappresentare un valore aggiunto nella corsa a un posto in prima squadra.
Le parole di Pisacane confermano la fiducia
Nel post-partita, Fabio Pisacane ha spiegato la scelta di concedere spazio a Di Paolo invece che ad Agustín Albarracín, rimasto in panchina per tutta la gara.
L’allenatore rossoblù ha chiarito di conoscere già molto bene le caratteristiche dell’uruguaiano, avendolo seguito negli ultimi mesi. Per questo motivo ha preferito osservare più da vicino il rendimento dell’ex Siracusa, così da valutarne l’adattamento alle richieste tattiche, ai ritmi e all’intensità del calcio di categoria superiore.
Si tratta di una decisione che testimonia la volontà dello staff tecnico di verificare concretamente il potenziale del giovane talento, chiamato ora a confermare le buone impressioni emerse nella prima uscita estiva.
Un possibile dualismo tutto da seguire
Il precampionato potrebbe trasformarsi in una sfida interna tra Di Paolo e Albarracín. Entrambi prediligono la corsia offensiva di destra, dove possono sfruttare velocità, dribbling e capacità di creare superiorità numerica prima di servire i compagni o cercare la conclusione personale.
Nella passata stagione Albarracín ha trovato pochissimo spazio nelle scelte di Pisacane. Ora il ritiro estivo rappresenta un’occasione importante per rilanciarsi, ma dovrà fare i conti con la crescita del giovane arrivato dal Siracusa.
Anche durante la seduta quasi esclusivamente atletica disputate ieri a Temù, Di Paolo si è distinto per continuità e resistenza, confermando una forte voglia di mettersi in evidenza.
Il sogno Serie A passa dal precampionato
L’impressione è che Sebastiano Di Paolo stia sfruttando ogni occasione per avvicinarsi al suo obiettivo: conquistare un posto nel Cagliari e realizzare il sogno di giocare stabilmente in Serie A.
Le prossime amichevoli offriranno indicazioni ancora più significative, ma il primo impatto del giovane attaccante è stato decisamente incoraggiante. La competizione con Albarracín potrebbe rappresentare uno stimolo prezioso per entrambi e offrire a Pisacane nuove soluzioni offensive in vista dell’inizio della stagione. Se le premesse saranno confermate sul campo, il Cagliari potrebbe aver trovato un altro prospetto interessante su cui costruire il futuro. Il sudamericano, dal canto suo, sa che ora c’è un motivo concreto in più per alzare l’asticella e dimostrare a sua volta di poter stare a certi livelli.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.




Di Paolo è la fotocopia di Palestra,vedrete come scalerà in fretta le gerarchie.Sulla fascia destra è incontenibile,buona tecnica e dribbling.
Secondo me la vince Di Paolo
Di Paolo è bravo. Essendo brevilineo ha il vantaggio di entrare in forma meglio e prima degli altri e lui ci stà mettendo del suo. Ha un buon piede sinistro e se la cava egregiamente anche di destro. È simile a Felici a piede invertito ma punta di più la porta e tira più frequentemente. Lo scorso anno ha realizzato 9 reti. Sarà la sorpresa della prima parte di campionato e secondo me è diverso e più forte di Albarracin. Questo a conferma che bisogna fare scouting da noi. 😏
Albarracin non è un esterno, è un trequartista o seconda punta.
Avrebbe bisogno di giocare in una squadra di alta classifica in serie B…..a Cagliari per ora è chiuso.
Di Paolo merita solo per come sta affrontando questo precampionato, teniamolo. Mancherebbe una vera punta in grado di garantirci i gol e un centrale difensivo, che non può certo essere Deiola già in infermeria… per il resto, a parte qualcuno da mandare in prestito e l’auspicabile cessione di Prati a titolo definitivo, possiamo provare ad andarcela a giocare
La famosa valorizzare dei giovani
Di paolo deve rimanere
Secondo me, da come ne ha parlato Pisacane, quello con più possibilità di restare è di Paolo.
In una gerarchia di scelte oggi come oggi viene prima Albarracin. Il campionato è lungo ci sarà spazio per entrambi.
Oltre a loro, spero possa avere un suo spazio anche Trepy, mentre vedo chiuso Raterink, per lui meglio darlo in prestito. Ricordiamo che aspettiamo anche Idrissi e Felici.
Raterink è una freccia, potente e sa tirare anche in porta. Credo che la dirigenza tecnica si guarderà bene dal cederlo, seppure in prestito.
Adrianobho sei?
Mi sembra ci sia molto affollamento in quella zona di campo. Lo terrei se avesse data delle possibilità di giocare.
Di Paolo si è fatto tutta la trafila delle giovanili in Italia. E questo è un bel vantaggio. Albarracin ha avuto poche occasioni ma in quelle poche non ha convinto. A parte che sono due giocatori diversi. Albarracin è un’ ala ma assomiglia di più a Cavuoti come caratteristiche che a Di Paolo il quale mi pare più forte o perlomeno più pronto al salto dei due. Il Cagliari i giocatori offensivi li ha e sono pronti questa volta. Bisogna vedere se Pisacane reputa la qualità sufficiente e riuscirà a trovare per loro la giusta posizione in campo. Kingstone –… Leggi il resto »
Ci sono diverse soluzioni d’attacco, per me è un potenziale da sfruttare. Credo però che Pisacane rimarrà fedele al suo modo d’intendere il calcio e di qua alla fine del mercato, di questi nomi ci sarà una bella sfoltita. Diverso sarebbe stato con un allenatore tipo di Francesco che li avrebbe tenuti e fatti giocare.