Il progetto calcio femminile del Cagliari Calcio entra in una fase di pianificazione strutturata. L’obiettivo è ambizioso: arrivare, nell’arco di 3-5 anni, a una possibile partecipazione alla Serie A femminile. A confermarlo è stato il presidente Tommaso Giulini, intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo Pietro Accardi e del responsabile del settore giovanile Max Canzi.
Canzi guida lo sviluppo del settore femminile
Il progetto tecnico sarà seguito da Max Canzi, scelto anche per l’esperienza maturata nel calcio femminile ai massimi livelli con la Juventus Women. Il nuovo dirigente ha delineato la direzione del club, sottolineando la necessità di un percorso graduale e strutturato.
“La crescita del Settore Femminile è di certo uno degli obiettivi della Società, a medio termine credo sia stata una delle ragioni che hanno portato a scegliere me – ha detto Canzi – Lavoreremo in questa direzione. Il Settore giovanile sta facendo bene, va implementato e migliorato. Abbiamo una squadra che è arrivata alle Finali nazionali di calcio a 5; manca una Prima squadra di calcio a 11 al momento. Stiamo facendo dei ragionamenti su questo aspetto. Di certo, per fare le cose bene, ci vorrà del tempo”. Un percorso che punta a costruire basi solide prima dell’ingresso nel calcio professionistico femminile.
Canzi ha poi evidenziato la crescita del movimento femminile, sia a livello nazionale che regionale, sottolineando il potenziale della Sardegna nel panorama calcistico. “La Sardegna ha una tradizione di calcio femminile e sono convinto che il movimento nell’Isola possa avere un grande seguito, quello che si merita”. Un’analisi che si inserisce nella strategia del club, orientata alla costruzione di una filiera completa anche nel settore femminile.
L’ipotesi Unipol Domus e il progetto futuro
Sul fronte infrastrutturale, Giulini ha aperto alla possibilità che la squadra femminile possa trovare casa nell’Unipol Domus una volta completato il nuovo impianto intitolato a Gigi Riva. “La struttura della main stand dell’Unipol Domus potrebbe ospitarne il pubblico. Pensiamo a un progetto femminile fra 3-5 anni. Quello stadio sarebbe perfetto per ospitare il calcio femminile una volta fatto il nuovo Gigi Riva, così come potrebbe aiutarci per il movimento della Primavera”.



Progetto a terra tra 25anni..vai max coddaci tutto
Certo come no…preoccupiamoci della prima squadra,mi sembra un’attimo più importante!