Come è noto Marco Palestra terminerà il prestito secco dall’Atalanta al Cagliari il prossimo 30 giugno.
Il futuro
Secondo Sportmediaset il club bergamasco sta per incappare in un’altra telenovela dopo quella di Lookman. La piazza con cui confrontarsi è sempre l’Inter: ottimi i rapporti tra Marotta e Percassi ma ultimamente c’è stata qualche incomprensione sul piano del mercato. Questo perché l’Atalanta non avrebbe bisogno di cedere un gioiello come Palestra, avendo già fatto quasi cassa con Ederson. L’anno scorso poi, quando Retegui volò in Arabia per 60 milioni, bloccò l’uscita di Lookman. Un po’ la stessa dinamica che potrebbe accadere con Ederson allo United per circa 53 milioni. L’Inter, viste le premesse, teme di ricadere nello stesso schema. L’Inter punta sul fatto che il giovane in prestito al Cagliari, nel 3-5-2 di Chivu potrebbe giocare sia come esterno destro, sia sulla fascia opposta. A Cagliari Pisacane l’ha esaltato anche col 4-3-3 di Sarri sia come terzino destro che come esterno di centrocampo. I Percassi tengono duro e prendono tempo: vogliono tenersi Palestra almeno una stagione per formare la coppia sulle fasce Palestra-Bernasconi.
Un giocatore che può solo crescere
Il giovane talento dell’Atalanta ha attirato l’attenzione per le sue recenti prestazioni, confermando qualità tecniche e margini di crescita interessanti. In particolare, l’ultima apparizione contro il Cagliari ha rafforzato le valutazioni positive nei suoi confronti. Il profilo risponde perfettamente ai criteri individuati dal club: giovane, con potenziale e già in grado di offrire un contributo concreto. Investire su giocatori di prospettiva rappresenta una scelta strategica, utile sia per il presente sia per costruire una base solida per il futuro. Ed è per questo che l’Inter punta su giovani talenti come Palestra per un mercato orientato al calcio europeo.
Palestra: “Cagliari come squadra e città rimarranno sempre nel mio cuore”
“Quando si è prospettata l’opportunità – ha detto recentemente il difensore a Dazn – i miei ex compagni dell’Atalanta mi hanno consigliato di andare perché non me ne sarei pentito. In effetti ho fatto bene. Cosa lascio?? Tanto. Cagliari come squadra, club e poi come città saranno sempre nel mio cuore. Tifosi magnifici e affettuosi non solo in campo ma anche in città quando ti incontrano”.
Giovani come lui
“Ci sono ma giocano un po’ di meno rispetto ad altri Paesi ma non è facile. Il motivo è semplice: ci sono tanti giocatori forti davanti. Però ripeto i giovani ci sono. A livello personale il risultato che abbiamo avuto con la Nazionale mi ha lasciato tanta forza questa esperienza. Posso dire con forza che vogliamo ripartire più forte e spero di continuare anni e anni con la Nazionale”.
Ma qualcuno lo ha già bocciato
Secondo il noto giornalista Ivan Zazzaroni “non è di livello internazionale”. Una frase la sua, che pesa come un macigno e che fotografa le difficoltà emerse nell’ultima prestazione. Ma, come scritto dal nostro Fabio Ornano, lo scorso 3 aprile, nonostante la bocciatura, il discorso attorno a Palestra resta aperto. Il talento non viene completamente messo in discussione, ma emerge con forza il tema della continuità e della crescita. Il salto verso il calcio internazionale richiede infatti non solo qualità tecniche, ma anche solidità mentale e capacità di reggere il confronto con avversari di livello superiore.
Conclusioni finali sul ragazzo
Il giudizio resta duro, ma non definitivo. Nel calcio, le sentenze possono cambiare rapidamente, soprattutto quando si parla di giovani in fase di crescita. Per Palestra, la sfida ora è trasformare le critiche in carburante, dimostrando sul campo di poter colmare quel divario che oggi appare evidente. Perché, in fondo, ogni talento è come una bozza: serve tempo, pressione e qualche cicatrice per diventare un’opera completa.



Cioè, fatemi capire: l’Atalanta sta entrando in crisi perché Palestra è ritornato all’ovile e, dato che espertoni del livello di Ivan Zazzaroni sostengono che il ragazzo non sia ancora da Real Madrid, non sanno più cosa farsene dato che al Cagliari l’hanno già prestato? Quindi? Siccome mio nonno mi ha lasciato 40 milioni di euro e io non so bene come spenderli, entro in crisi? Ehia, aicci deppi aressi…
Un altro anno a Cagliari x lui sarebbe il massimo……ma Un anno o 2 con la Dea è meglio di altri lidi….. x sostituirlo ci sono tanti esterni in b o in c .. come Radaelli del Mantova …..a me ha impressionato tanto Sala che ha giocato nella torres ( ma del.pisa)un autentico motorino poi se si vuole un terzino che deve difendere… riporterei Zallu su cui il Cagliari ha diritto di ricompera ….quest anno.al Gubbio ha disputato un buon campionato ed è seguito da diverse società di b !….
Ricompriamo Bellanova
Giocatore da Cagliari tra l’altro, io ci sto.
Sicuramente farebbe comodo pure a lui rifarsi una carriera dopo il semi fallimento atalantino,dove il titolare era Zappacosta.