La Lazio è già proiettata verso la prossima stagione e uno dei temi più caldi in casa biancoceleste riguarda inevitabilmente la scelta del nuovo allenatore. Dopo la fine del ciclo targato Maurizio Sarri, il presidente Claudio Lotito è al lavoro per individuare il profilo giusto a cui affidare la guida tecnica della squadra nel campionato di Serie A 2026-27.
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza nelle ultime ore c’è quello di Raffaele Palladino, destinato a lasciare l’Atalanta dopo l’esperienza vissuta sulla panchina nerazzurra. Ma nella lista dei possibili candidati compaiono anche profili differenti per esperienza e percorso, come Fabio Pisacane e l’ex attaccante biancoceleste Miroslav Klose. Lo riporta Sky Sport, tramite l’intervento del giornalista Gianluca Di Marzio, specialista del calciomercato.
Palladino resta il nome più caldo
Il profilo di Raffaele Palladino continua a convincere la dirigenza laziale. Il tecnico campano, considerato uno degli allenatori emergenti più interessanti del panorama italiano, piace da tempo al presidente Lotito per la sua idea di calcio offensiva e moderna.
Dopo le esperienze positive maturate negli ultimi anni, Palladino potrebbe rappresentare una scelta di continuità tecnica e progettuale per una Lazio intenzionata ad aprire un nuovo ciclo. L’eventuale separazione con l’Atalanta potrebbe facilitare i contatti nelle prossime settimane.
Fabio Pisacane tra le sorprese
Tra i nomi monitorati ci sarebbe anche quello di Fabio Pisacane, protagonista della salvezza conquistata alla guida del Cagliari. Alla sua prima esperienza in Serie A da allenatore, il tecnico rossoblù è riuscito a conquistare una permanenza in A considerata da molti quasi insperata, attirando inevitabilmente l’attenzione di diversi club.
Il suo profilo viene apprezzato soprattutto per la capacità di creare gruppo e per il forte carisma mostrato nella gestione dello spogliatoio. Qualità che hanno portato Pisacane a ricevere anche importanti riconoscimenti personali nelle ultime settimane.
Per la Lazio si tratterebbe di una scelta coraggiosa e futuribile, in linea con la volontà di investire su allenatori giovani ma già capaci di lasciare un segno importante.
Klose, il ritorno del grande ex?
Nella lista dei possibili candidati figura inoltre Miroslav Klose, ex centravanti amatissimo dal popolo biancoceleste. Dopo le esperienze maturate da allenatore negli ultimi anni, il tedesco sogna il grande salto in Serie A e la Lazio rappresenterebbe inevitabilmente una destinazione speciale.
Il legame tra Klose e l’ambiente laziale è rimasto fortissimo nel tempo e il suo nome continua a evocare ricordi importanti tra i tifosi. Tuttavia, rispetto agli altri candidati, l’ex bomber parte attualmente leggermente più indietro nelle gerarchie.



Immagino Pisacane che se la gioca con Palladino e Klose. Ma fatela finita di scrivere sciocchezze
Battuta simpatica, e la barzelletta della settimana??? Hanno scioperato metà campionato x molto meno…
Dopo 1h di colloquio con lo spogliatoio della Lazio il sig molente lo trovano legato alla porta
La pazienza di una piazza come Roma non è infinita. Lotito dovrebbe vendere.
la Lazio e’ rimasta folgorata dal suo gioco “spumeggiante” che impone alla squadra !!!!
Mah, è riuscito a litigare con gente come Luperto figuriamoci in uno spogliatoio composto da gente come Gila, Zaccagni, Pedro. I tifosi non gli perdoneranno nulla. Per me non è pronto e soprattutto non è adatto a quel tipo di piazza
No, ci sta pensando il Napoli… 😂😂😂
Forza Lazio……
Magari fosse vero che se ne va! Ma non ci credo.
Che il Maestro abbia qualità importanti è indiscutibile, del resto è un predestinato. È vero che altre squadre un pensierino lo abbiamo fatto su di lui ma la verità è che, fortunatamente per tutto il popolo rossoblù, a breve ci sarà il rinnovo del contratto (probabilmente biennale).
Certo, il “Maestro”. Un predestinato, sì. Predestinato a farci addormentare sul divano per due anni ancora, visto che il rinnovo biennale è dietro l’angolo. Altre squadre lo avrebbero corteggiato?
Fortunato il popolo rossoblù: potrà godersi altri 24 mesi di baricentro basso, tiri in porta contati e dichiarazioni su “l’importante è non perdere”. Chissà, magari nel frattempo il “predestinato” scopre anche l’attacco. Ma non illudiamoci: i predestinati, si sa, non cambiano mai.
Portalo pure a spalla. Tanto in campo ci arriva lo stesso: arretrato, basso, con la paura di attraversare la metà campo. Magari così, da lassù, si accorge che il calcio si gioca anche davanti. O forse no. Però almeno ti alleni.
Un cattivo maestro, al massimo 😂