C’è sempre un momento in cui il presente bussa alla porta della storia. Per il Cagliari, quel momento porta il nome di Marco Palestra, entrato nel secondo tempo della sfida tra Italia e Irlanda del Nord, valida per la semifinale playoff del Mondiale. Un ingresso che vale molto più di qualche minuto: Palestra diventa infatti il 22° giocatore rossoblù a indossare la maglia della Nazionale maggiore italiana.
Un traguardo che profuma di eredità, come una staffetta che passa di generazione in generazione, mantenendo vivo il legame tra il club sardo e l’azzurro più prestigioso.
I giganti della storia: Riva in testa
In cima a questa speciale classifica svetta una leggenda senza tempo: Gigi Riva, con ben 42 presenze in azzurro durante la sua militanza al Cagliari. Un numero che racconta dominio e continuità, come un attaccante che non smette mai di segnare nella memoria collettiva.
Alle sue spalle, Pierluigi Cera (18) ed Enrico Albertosi (16 su 34 complessive), colonne portanti di un’epoca dorata, seguiti da Angelo Domenghini (15 su 33), freccia instancabile sulla fascia.
Tra certezze e nuove generazioni
Più vicino ai giorni nostri, spiccano Federico Marchetti con 8 presenze (su 11) e il tandem composto da Davide Astori (7 su 14) e Nicolò Barella (7 su 69). Nomi che raccontano un Cagliari capace di rinnovarsi, continuando a produrre talento per la Nazionale.
A seguire, una costellazione di protagonisti: Mauro Esposito (6 su 6), poi Sergio Gori, Antonio Langella, Comunardo Niccolai e Franco Selvaggi, tutti con 3 presenze azzurre totali collezionate da giocatori del Cagliari.
Presenze sparse, storia condivisa
Chiude la lista un gruppo eterogeneo ma significativo: Davide Biondini, Andrea Cossu, Alessio Cragno, Pasquale Foggia e Francesco Rizzo con 2 presenze da tesserati rossoblù.
Con un gettone troviamo Roberto Boninsegna (una su 22), João Pedro, Leonardo Pavolettie Marco Sau.
Una maglia che unisce epoche
Da Riva a Palestra, il filo non si spezza mai. Cambiano gli stadi, le epoche, gli schemi, ma resta quella connessione speciale tra il Cagliari e la Nazionale. Una storia fatta di presenze, certo, ma soprattutto di identità.
E oggi, con un nuovo nome inciso nell’elenco, il racconto continua.



Palestra è il tipico caso di bravo giocatore italiano che ha avuto la possibilità di giocare in serie A ed imporsi. Purtroppo altri non trovano spazio e si perdono per strada. Questa è una grandissima colpa di tante società ed allenatori di serie A, che si sta ripercuotendo gravemente sulla nazionale.
Bravo,meritato
Non è nostro ma è giusto elencarlo tra i rossoblu tinti d’azzurro, perché ora è nostro tesserato. Se andremo ai mondiali non sarà più nostro, ma intanto gioca per noi.
In effetti palestra e del Cagliari solo nominalmente, in effetti non è un giocatore di proprietà del Cagliari.. .( purtroppo)
Cagliari gli ha dato la possibilità di esplodere e di arrivare in Nazionale e per questo deve essere grato alla nostra piazza. Non c’entra nulla che sia un prestito secco. E un nostro tesserato
Grazie del suo contributo anche in questo commento dott. Margiani autostrada
Nominalmente in che senso? In quale squadra sta giocando?
Visto tutti i napoletani che abbiamo in squadra, possiamo deffinirci” napoli 2″
Ma bastaaaaa non è del Cagliari, lo state pompando senza motivo
Non ha bisogno di essere pompato. Un giocatore formidabile anche senza raccomandazioni e pompaggi vari
Ma cosa vuol dire che non è del Cagliari e lo state pompando? È arrivato in nazionale da giocatore del Cagliari, è tesserato col Cagliari per la stagione in corso, che te ne frega a chi appartiene il cartellino, non sono affari tuoi, fosse rimasto a Bergamo starebbe ancora a marcire in panchina.
Commenti che non capisco i loro oltre a non condividerli Mah…
Perché i tuoi sono comprensibili?
A giugno sarà solo un ricordo
embè Gianfranco Zola noo!!!
Non era tesserato del Cagliari ai tempi! Altrimenti bisognerebbe aggiungere anche Belotti e qualcun’ altro.
Oh Giorgio svegliati però che non hai capito una beneamata mazza! Anche Borriello e Barone allora…