Auguri, Maurizio Giovannelli: libero della prima era Ranieri

L'ex rossoblù Maurizio Giovannelli festeggia oggi il 68° compleanno: due annate in Sardegna e altrettante promozioni, prima del ritiro.

Oggi Maurizio Giovannelli compie 68 anni, e per molti tifosi del Cagliari il suo nome evoca immediatamente una stagione di passione, fatica e appartenenza. Difensore elegante ma tenace, Giovannelli è stato uno di quei giocatori che non hanno bisogno di effetti speciali per restare nella memoria: bastano impegno, spirito di sacrificio e amore per la maglia.

Quando arrivò a Cagliari, nel 1988, la squadra viveva anni complicati, fatti di battaglie sportive e di campionati combattuti. In quel contesto il difensore seppe conquistare il rispetto della piazza grazie a uno stile di gioco concreto, senza fronzoli ma sempre affidabile. Diventando un protagonista della rinascita rossoblù, lasciando il calcio con una fresca promozione in A. Un libero, ma in realtà bravo a ricoprire diversi ruoli tra difesa e centrocampo: con una botta niente male dalla distanza.

Gli anni in rossoblù

L’esperienza di Giovannelli al Cagliari rappresenta uno dei capitoli più significativi della sua carriera, nonché quello conclusivo. In Sardegna trovò un ambiente caloroso, una tifoseria capace di sostenere la squadra con passione viscerale e uno stadio che sapeva trasformarsi in un fortino.

Nel reparto arretrato si fece apprezzare per letture difensive intelligenti, senso della posizione e una personalità silenziosa ma determinante. Non era il classico difensore spettacolare, ma uno di quelli che gli allenatori amano avere sempre in campo: affidabile, disciplinato, pronto a combattere su ogni pallone.

Il pubblico del Sant’Elia riconosceva questa dedizione. Ogni intervento, ogni anticipo, ogni contrasto vinto diventava un piccolo gesto di appartenenza alla causa rossoblù. 42 gare di campionato e 2 reti per il giocatore nativo di Sermide (Mantova). Uomo delle promozioni, Giovannelli: ben tre in Serie A, due in cadetteria.

Un rapporto speciale con la Sardegna

Per molti calciatori Cagliari è una tappa della carriera. Per altri diventa qualcosa di più. Nel caso di Maurizio Giovannelli, il legame con l’Isola e con la squadra ha assunto i contorni di un rapporto sincero e profondo.

La città, con il mare che sfiora lo stadio e il vento che accompagna le partite, ha spesso rappresentato per i giocatori un luogo dove il calcio si intreccia con la vita. Giovannelli seppe inserirsi perfettamente in questo contesto, diventando uno dei difensori che incarnavano lo spirito combattivo della squadra. Conobbe Gigi Riva.

Riva era, ed è, l’idolo della Sardegna. Veniva a vederci negli allenamenti e si interfacciava spesso con Greatti, suo compagno di squadra dello storico Scudetto, e con mister Ranieri. Con noi calciatori non parlava mai, era molto rispettoso dei ruoli, ma bastava un suo sguardo per farci capire molte cose. Un sua occhiata valeva più di tante parole.  Un vero leader, carismatico ed empatico“, dichiarò Giovannelli in un’intervista del 2021 a VareseNoi. C’è spazio anche per un altro ex rossoblù, Giampaolo Montesano.

Anche a Palermo infiammava i tifosi e tuttora è un loro idolo. Ho un aneddoto a riguardo: nel periodo in cui giocava in Sicilia, per allenarsi a dribblare giocava nel cortile della sua palazzina con il suo fedele cagnolino cercando di non fargli mai prendere la palla. Aveva la tecnica di un giocatore brasiliano“.

Una carriera oltre Cagliari

Naturalmente la storia calcistica di Maurizio Giovannelli non si esaurisce in Sardegna. Prima e dopo l’esperienza in maglia rossoblù, il difensore ha vissuto altre tappe importanti del suo percorso professionale, costruendo una carriera solida nel calcio italiano. Ha calcato i campi della massima categoria, totalizzando 65 presenze e 4 reti con le maglie di Como, Avellino, Catania e Ascoli. Da ragazzo, prima di sfondare nel calcio, aveva lavorato come commesso in un negozio di abbigliamento all’ingrosso.

Eppure, per molti tifosi, il suo nome resta legato soprattutto alle domeniche del Sant’Elia, alle partite combattute e a quella sensazione tipica del calcio di una volta: quando un difensore diventava quasi un guardiano della porta, pronto a proteggere la propria squadra con orgoglio. Dopo aver smesso di giocare, ha fatto l’allenatore in alcune squadre dilettantistiche lombarde e il commesso in un negozio di calzature gestito da un amico, fino alla pensione.

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Nome*
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7 giorni fa

Ma Victor non sarà mica il grande Pusceddu? Inizio a sospettarlo ma meglio che resti un mistero.

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7 giorni fa

Grande mediano, indimenticabile !

Anto
Anto
7 giorni fa

Fu suo il gol di punizione allo stadio Vetusti di Salerno, ricordo bene?

Claudio S. (Claud)
Claudio S. (Claud)
7 giorni fa

Andai a Trapani per un Palermo Cagliari, serie C. Allo stadio La Favorita c’erano lavori di ristrutturazione per i mondiali del 90. Finì uno a uno con pareggio di Cappioli. Giovannelli era in campo.

massimilinao rossi
massimilinao rossi
7 giorni fa

Si Cappioli otto gol quella stagione

Brigata quagliozzi
Brigata quagliozzi
7 giorni fa

Prima di lui era Zandona’il libero.Dopo di lui Firicano.Assieme a De Paola fu preso per portare quella cattiveria agonistica indispensabile per i campi infuocati della C.

massimilinao rossi
massimilinao rossi
7 giorni fa

Vero e riuscì alla perfezione.

massimilinao rossi
massimilinao rossi
7 giorni fa

Lo volle Sir Claudio perchè lo conosceva bene essendo stato suo compagno di squadra a Catania sotto Di Marzio dove giocava da centrocampista (il libero era Mastropasqua).
Analogamente al grande Mario Brugnera indietreggiò di posizione spostandosi da regista a libero. Una volta saliti in B cedette pian piano il posto ad Aldo Fricano, altro ex centrocampista.
Nel Catania in quegli anni giocavano anche Antonio Crusco e Barozzi che poi giocarono anche da noi.

Amarildo
Amarildo
7 giorni fa

Vero, ma Crusco gioco’ prima di quegli anni

Massimiliano Rossi
Massimiliano Rossi
7 giorni fa
Reply to  Amarildo

Si mi riferivo a coloro che facevano parte della squadra allenata da Di Marzio…..Crusco giocò con Tiddia e Ulivieri…che aveva sostituito Veneranda.

Nome*
Nome*
7 giorni fa

Crusco… che nome hai tirato fuori, piccoletto e mancino se non ricordo male, mi piaceva, e Barozzi lo ricordo interessante nel Cesena (forse) ma a Cagliari non mi sembra avesse combinato granché ma sono passati più di quaranta anni ormai, magari sono falsi ricordi.

Massimiliano Rossi
Massimiliano Rossi
6 giorni fa
Reply to  Nome*

Crusco lo conosco personalmente perché vive in una località di mare dove vado spesso…mi racconta aneddoti su Tiddia soprattutto.

Nome*
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7 giorni fa

Mamma mia, quanto era forte Montesano anche se non tirava mai in porta, poche volte ho visto uno così bravo nel dribbling e persino Zico rimase impressionato.

massimilinao rossi
massimilinao rossi
7 giorni fa
Reply to  Nome*

Vero, ricordo in particolare una partita a Trieste dove fece due gol e li fece impazzire. Wierchovod diceva che era l’attaccante con cui faticava di più.

Brigata quagliozzi
Brigata quagliozzi
7 giorni fa
Reply to  Nome*

Era una bella squadra quella con Montesano.Assieme a lui c’era anche Roberto Bergamaschi altro grande talento .E poi l’ossatura che porto’Ranieri in serie A composta da Valentini Pulga e Bernardini.Non a caso la squadra arrivo ‘a giocarsi la semi finale di coppa Italia contro Maradona.Purtoppo la societa’era inesistente gli stipendi non arrivavano e il solo buon Gustavo Giagnoni fu lasciato solo

massimilinao rossi
massimilinao rossi
7 giorni fa

Vero a ripensarci fu un vero delitto retrocedere con buonissimi giocatori…citerei anche Occhipinti e Maritozzi

Brigata quagliozzi
Brigata quagliozzi
7 giorni fa

Luciano Miani…

Nome*
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7 giorni fa

Miani… me lo ricordo, da non confondere con Paolo Miano dell’Udinese.

Massimiliano Rossi
Massimiliano Rossi
6 giorni fa
Reply to  Nome*

Miani che sostituì Antognoni dopo la tremenda frattura alla testa contro Martina…. Miani va ricordato anche perché essendo un periodo povero per il Cagliari, contribuì personalmente ad aiutare i più giovani con gli stipendi arretrati

Nome*
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7 giorni fa

Molto bravo anche Bergamaschi, bella corsa e tiro anche se sentii che fosse un po’ testa calda ad ogni modo in fatto di ali destre non eravamo messi male. Prima di quei due, se la memoria non mi inganna, c’era Fabio Poli, un altro gran tornante molto simile a Donadoni.

massimilinao rossi
massimilinao rossi
7 giorni fa
Reply to  Nome*

Fabio Poli che giocò anche in A con noi nell’82-83…..anno disgraziato che terminò con la retrocessione.

Victor
Victor
7 giorni fa

Complimenti per il ricordo di quej rtempi e dei nomi degli ex Cagliari. 💙❤️👋👍👏

Massimiliano Rossi
Massimiliano Rossi
7 giorni fa
Reply to  Victor

Amore totale….quindi ricordo tutto volentieri…anche la C!

Nome*
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7 giorni fa

Già però è bello ricordare certi nomi appartenenti a un calcio che non esiste più, un po’ di nostalgia, forse anche perché ero giovanissimo e speravo di arrivare a quei livelli.

Massimiliano Rossi
Massimiliano Rossi
6 giorni fa
Reply to  Nome*

Ah in quel Catania di Giovannelli c’era anche Ciampoli….. stopper

Victor
Victor
7 giorni fa
Reply to  Nome*

Complimenti per il ricordo di quel periodo e dei nomi degli ex giocatori del Cagliari 👋💙❤️👍👏

Nome*
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7 giorni fa
Reply to  Victor

Che bei giocatori, forse perché ero molto giovane e si attiva la nostalgia ma ricordo che girava gente molto brava tecnicamente, calcio molto più lento ma giocatori veri.

Victor
Victor
7 giorni fa

Bravo! Quagliozzi, per il ricordo di quei tempi, e degli ex giocatori del Cagliari 👋 💙❤️👍👏

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7 giorni fa

Tantissimi auguri di ❤️ 🎂🍾🥂💯⚽️

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7 giorni fa

La mia prima figurina è stata la sua, uscita nel pacchetto panini 😄 campionato 83-84

Andrea Martinelli⁶ acordo
Andrea Martinelli⁶ acordo
7 giorni fa

Auguroni ,ottimo libero come si chiamava un tempo , giocatore tosto ha lasciato un bel ricordo.

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