Mauro Bressan, trevigiano di Valdobbiadene classe 1971, ha presentato in esclusiva ai microfoni di CalcioCasteddu l’imminente gara dell’Unipol Domus tra Como e Cagliari: colori che ha indossato nella carriera di calciatore, rispettivamente nei periodi 1991-94 e 1995-97.
Oggi saranno in campo due squadre con obiettivi diversi ma ugualmente importanti e orientati alla prossima stagione.
“Sono sicuro che sarà una bella partita. Come premesso, sia il Cagliari che il Como hanno obiettivi diversi ma costituiscono delle squadre attrezzate. Giocano bene e possono mettere in campo un buono spettacolo nella partita di oggi. Gli uomini di Pisacane, dopo tre vittorie, due sconfitte e altrettanti pareggi nelle ultime sette gare, nel giro di poco tempo sono destinati a raggiungere il loro focus stagionale. Il Cagliari può giocare senza assilli e puntare a ostacolare un avversario lanciato per una posizione di prestigio“.
Argomento salvezza. Se da una parte vedi i rossoblù ormai indirizzati per un positivo finale di stagione, come vedi invece le avversarie nelle retrovie?
“Considerando purtroppo già avviate verso la B Pisa e Verona, sostengo che sarà una lotta aperta tra Lecce e Cremonese per evitare il terzultimo posto. La Fiorentina, a meno che non si verifichino degli scossoni imprevisti, dovrebbe restare fuori dal discorso“.
Torniamo a parlare del Como, impegnato oggi in Sardegna. Una bella realtà della Serie A 2025-26.
“Parliamo della grande sorpresa di quest’anno: occupa addirittura la quinta piazza e lotta per entrare in Champions League. Un’eventualità impensabile ai nastri di partenza del campionato. Sicuramente una grande soddisfazione per Fábregas e la società, che ha speso tanto però punta nell’immediato a ottenere risultati. Tanti giovani interessanti, la mano del tecnico è evidente. Se non in Champions, anche qualificarsi per Europa League o Conference costituirebbe un avvenimento storico per il club lariano“.
® RIPRODUZIONE RISERVATA


