L’ex rossoblù Sebastiano Luperto, attuale difensore della Cremonese, ha parlato al termine della partita persa 0-2 contro il Milan allo Stadio Zini. Le reti nel finale di Pavlovic e Leao hanno deciso il match a favore dei rossoneri, ma la squadra grigiorossa non può permettersi di abbattersi.
La gara
Luperto ha analizzato la prestazione della Cremonese, riconoscendo i meriti della squadra: “Abbiamo giocato una gara propositiva, costruendo buone trame e riuscendo a tenere testa a una squadra di grande valore. Resta il rammarico per i minuti finali, ma da qui alla fine del campionato sarà fondamentale prestare attenzione ai piccoli dettagli, perché sono proprio quelli a fare la differenza”. Il difensore ha quindi sottolineato l’importanza di apprendere dagli episodi, per migliorare in vista delle prossime sfide: “Anche episodi come questi dovranno servirci da lezione in vista delle prossime partite”.
Ripartire
Sulla possibile ricaduta mentale della sconfitta, Luperto ha chiarito che la squadra dovrà concentrarsi sulla prestazione: “Dobbiamo essere bravi a concentrarci soprattutto sulla prestazione, che è stata di alto livello. È da lì che dobbiamo ripartire, affrontando le prossime partite con fiducia, autostima e convinzione”.
Il trasferimento a Cremona
Luperto ha infine parlato del suo trasferimento a Cremona nelle ultime ore di mercato, raccontando le sue sensazioni: “Era una possibilità che esisteva già da giugno, poi sappiamo bene che nel mercato possono cambiare tante cose in poco tempo. Sono molto contento di essere arrivato qui, anche perché conosco già il mister e alcuni compagni. Mi sono inserito bene fin da subito e adesso sono totalmente concentrato sull’obiettivo che vogliamo raggiungere”.



Ricordo ancora caprile fuori posizione su quella rimessa disgraziata e il maestro che di testa sulla linea ha respinto salvando il risultato
E festeggiare la sua cessione per 5mlni come se a questi 4 morti di fame entrasse qualcosa in tasca è una cosa che non comprendo
il maestro…… queto é ridicolo alla potenza….. ma quale maestro non hai visto quanti squadroni ci hanno chiesto luperto?….. sto svenendo dal ridere questo é proprio scimpru
Luperto ha fatto una scelta,poco gliene frega della maglia che indossa,il lato economico vale di più.Per quanto riguarda la Cremonese,prendere 2 goal in 4 minuti di recupero si candida per la serie b.
Luperto retrocederai in B zio lane, mi spiace sul serio. Non potevamo cedere il sempre rotto e provocatore Mina, pur incassando meno e tenere il lupo? Che cagat*
Nessuno sostiene che Luperto ci avrebbe portato in Europa, ma con lui il giocattolo girava alla perfezione, toccando l’apice con tre vittorie di fila, compresa quella contro la Juventus. Vendere un ingranaggio così, sapendo che Yerry Mina è spesso frenato da cartellini e infortuni, resta una scelta difficile da capire, io lo avrei tenuto ad occhi chiusi.
Abbiamo perso spesso e volentieri anche con Luperto……a Gennaio lo hanno venduto (miracolosamente a quasi 5 mln.) e le dichiarazioni di Luperto stesso, stanno a ipotizzare che anche lui ci pensasse dall’estate scorsa. Abbiamo 30 punti, una media età bassissima e un progetto che seppur balbettante c’è……..ancora parli di Luperto che collabora alla volata Champions League della Cremonese? Ma smettila no…
Nel frattempo però abbiamo avuto i nuovi infortuni di Gaetano, Mazzitelli, Borrelli e Kilicsoy che non stava bene contro il Lecce. Non è grazie al solo luperto che abbiamo fatto quelle 3 vittorie di fila e il giocattolo non mi sembra affatto rotto visto che abbiamo 30 punti in classifica e il suo sostituto, Dossena, non mi sembra stia facendo male….
Considerazione lineare e coerente, al contrario, di qualche furbetto che inquina le acque. Sono d’accordo con te.
Considerazioni non corrette e i fatti lo dimostrano. Luperto voleva andarsene, come sembra proprio da quel che dice! Dossena non lo fa rimpiangere! A 5 milioni venderlo è stato un affare per il Cagliari (ha 30 anni)! Possibile che non ragioniate? O non siete in buona fede?
La seconda……oltre molta incompetenza
E da chi dovrebbe provenire la competenza, da te? 😂 Prova a capire l’argomento prima di fare rumore.
Che sia stato un affare per il Cagliari è fuori discussione. Ma quali sarebbero, esattamente, i “fatti” che dovrebbero dimostrare il contrario? Le parole di Luperto dicono l’opposto di ciò che sostiene chi parla di una sua volontà di andare via: sembrano piuttosto le parole di un giocatore a cui è stato fatto capire che doveva farsi da parte. Dossena andrà via e resta il fatto che abbiamo perso un difensore solido, un punto fermo del reparto. Si può discutere quanto si vuole, ma negare l’evidenza è mancanza di onestà intellettuale.
Secondo queste persone convinte di essere competenti, Luperto avrebbe dovuto dire che non è contento di essere a Cremona, oppure sono quì perchè a Cagliari mi hanno cacciato, pazzesco!
Se c’è la malafede, nulla è davvero pazzesco: diventa tutto logico. Si parte da un pregiudizio e si forza la lettura dei fatti per confermarlo. Ma la realtà non cambia: le parole di Luperto non dicono ciò che gli si attribuisce.
Posa il fiasco oppure studia…
Sei un presuntuoso convinto, ti sopravvaluti da solo e un bagno di umiltà unito al rispetto per gli altri che non la pensano come te, ti farebbe solo bene.
sinceramente di luperto come di nicola mi interessa poco, l’importante è che funzioni il Cagliari. Poi se devo scegliere preferisco che retroceda la cremonese e si salvi il lecce ovviamente. In fondo prima o poi dovrà ben accadere che nicola retroceda e di francesco si salvi no?
Siamo passati da «Nel calcio, come nella vita, ci sono momenti in cui ci si trova semplicemente a prendere atto di situazioni già definite e di percorsi che cambiano senza poter intervenire. Si può sempre dire di no, è vero, ma con il rischio, se non la certezza di essere messo da parte o di non sentirsi più parte integrante di un progetto. È la realtà dei fatti, e va accettata».
A queste dichiarazioni “Era una possibilità che esisteva già da giugno, poi sappiamo bene che nel mercato possono cambiare tante cose in poco tempo. Sono molto contento di essere arrivato qui, anche perché conosco già il mister e alcuni compagni. Mi sono inserito bene fin da subito e adesso sono totalmente concentrato sull’obiettivo che vogliamo raggiungere”. Finalmente la verità viene svelata, luperto è andato a Cremona non perché cacciato ma per scelta sua, adesso basta difenderlo, ha fatto la sua scelta e la società ha fatto benissimo: 1 perché abbiamo guadagnato 5 milioni immediati, 2 perché ci siamo tolti dalle… Leggi il resto »
Scusa, che doveva dire, che ora gioca controvoglia e che l’ambiente a Cremona fa schifo?
No se voleva restava a Cagliari….siate analitici e freddi.,…..è convenuto a tutti…nel calcio ci sono le 3 componenti …anche senza di una salta tutto.
Per me può fare quello che gli pare a Cremona, la cosa che personalmente mi ha dato fastidio è stata la sfuriata sui social contro la società, mentre ora si è contraddetto annunciando che era una trattativa che andava avanti da giugno scorso. Se ne voleva andare? Benissimo vai, ma almeno la decenza di limitarti a ringraziare e salutare no vero?
La società l’ha venduto benissimo e alle sue condizioni. La Cremonese era l’unica squadra d’Europa che da Giugno voleva Luperto , per volontà di Nicola. Il Cagliari a Gennaio, alla fine l’ha ceduto , e a quelle condizioni ha fatto benissimo. Nota di merito alla società.
Commento molto giusto!
Da quando è arrivato Luperto, la Cremonese vola!!
Se avesse avuto attaccamento alla maglia avrebbe rifiutato il trasferimento! A malincuore si è perso un buon giocatore, ma i mercenari non ci servono. Il Cagliari non è un ufficio di collocamento.
Non potevi dirlo meglio Niki , un buon giocatore che ha preferito andare con Nicola che gli garantisce il posto da titolare . Luperto é voluto andare via , il CAGLIARI resta !!!
Questa storia dei mercenari non si può sentire più. Oramai il calcio è questo, piaccia o non piaccia. Contano solo i soldi
No, perché al Cagliari invece i 5 milioni per la sua cessione non hanno fatto comodo? Gli affari si fanno in due. Stiamo poi parlando di 5 milioni, una cifra che a un qualsiasi club di serie B inglese o tedesco (e anche ad alcuni italiani) oggi non basterebbero nemmeno per pagarsi le trasferte. A qualcuno invece sono apparsi subito vitali, questo per farti capire che non esistono bandiere, né maglie, né niente, ma contano solo i soldi. Non c’è stata alcuna offerta irripetibile, piuttosto si è palesata da un lato l’ovvia sete di ricchezza, dall’altra la carenza di ossigeno.… Leggi il resto »
Lupetto ha spiegato di essere stato ricattato e che non potesse rifiutarsi salvo ritornare in panchina, come già Dog,,d’accordo con l’interista, aveva fatto. Quindi direi di spettegola di giustificare una cessione assurda de non per le tasche del milanese che si è arricchito si fanno del Cagliari. Come sempre.
Ma piantala e analizza tutti gli step….ora vola la Cremonese vero?
“Era una possibilità che esisteva già da giugno, poi sappiamo bene che nel mercato possono cambiare tante cose in poco tempo. Sono molto contento di essere arrivato qui, anche perché conosco già il mister e alcuni compagni.” …mi pare che le parole di Luperto siano la pietra tombale sulle polemiche futili scatenatesi inutilmente dopo la sua partenza .
Infatti, adesso che Nicola probabilmente lo esonerano conoscerà solo i compagni. E anche se va in B ha un contratto da oltre 2 milioni annui fino al 2030, quindi che gli frega. E per fortuna non credo che ne sentiremo la mancanza. Mentre i 5 milioni serviranno a riscattare in parte Folorunsho.
Massì, mi raccomando, adesso incensiamone un altro tra quelli che finora hanno cambiato più squadre che calzini
Polemiche futili scatenate dall’atavica esigenza di raggranellare altri quattro spicci prima di mollare il timone a terzi, questo intendi? Siamo d’accordo
«Nel calcio, come nella vita, ci sono momenti in cui ci si trova semplicemente a prendere atto di situazioni già definite e di percorsi che cambiano senza poter intervenire. Si può sempre dire di no, è vero, ma con il rischio, se non la certezza di essere messo da parte o di non sentirsi più parte integrante di un progetto. È la realtà dei fatti, e va accettata».
«Nel calcio, come nella vita, ci sono momenti in cui ci si trova semplicemente a prendere atto di situazioni già definite e di percorsi che cambiano senza poter intervenire. Si può sempre dire di no, è vero, ma con il rischio, se non la certezza di essere messo da parte o di non sentirsi più parte integrante di un progetto. È la realtà dei fatti, e va accettata».
Cosí, senza alcuna polemica , giusto per completezza di informazione e riportare TUTTE le dichiarazioni
Tuo padre venderebbe anche te, Marco, se qualcuno ti volesse. Monetizza son che può, prima di lasciare. E quest’ultima sarebbe la cosa migliore per la Sardegna intera, milanesi ed interisti di mer.da!