Oggi, 26 febbraio, Mario Brugnera festeggia il suo 80° compleanno. Un beniamino del pubblico, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del Cagliari, protagonista della stagione storica che ha portato il club a conquistare il suo unico Scudetto nel 1970. La sua carriera in rossoblù è ricordata come simbolo di dedizione, tecnica e legame con la città.
Gli inizi e l’arrivo al Cagliari
Brugnera iniziò la sua carriera professionistica con Venezia e Fiorentina negli anni Sessanta, prima di approdare al Cagliari. Il suo arrivo coincise con un periodo di crescita esponenziale per la squadra sarda, che stava cercando di consolidarsi in Serie A. La sua capacità di adattamento e la mentalità vincente lo resero rapidamente un elemento chiave nello spogliatoio e sul campo. Senza dimenticarsi le importanti qualità tecniche che, senza se e senza ma, lo pongono tra i più grandi nella storia della società.
Le stagioni del trionfo
Tra le stagioni più significative con il Cagliari, spicca ovviamente quella 1969-70, quando Brugnera e i suoi compagni scrissero la storia. In quell’anno entrò in corsa nell’undici titolare, dopo l’infortunio di Tomasini e l’arretramento di Cera a libero. Contribuì alla causa con prestazioni solide e costanti. La sua intelligenza e la capacità di leggere il gioco furono fondamentali per la squadra rossoblù, che divenne infine Campione d’Italia.
Il legame con Cagliari dopo il ritiro
Mario Brugnera ha rappresentato l’ideale collegamento tra gli Eroi e il Cagliari che si affacciava al decennio successivo. Con la maturità arretrò a libero, indossando nel frattempo la fascia di capitano. Dopo aver concluso la carriera nel 1983 (con una fugace e negativa esperienza a Bologna nel 1974-75 e la coda nel Carbonia), Brugnera decise di stabilirsi per sempre a Cagliari, città che lo aveva accolto e in cui aveva vissuto anni indimenticabili. Ancora oggi è ricordato con affetto dai tifosi, che lo vedono come uno dei protagonisti della stagione del tricolore e come simbolo della continuità tra passato e presente.
L’eredità sportiva
Oggi, a 80 anni, Mario Brugnera rappresenta non solo un pezzo di storia del Cagliari, ma anche un esempio di legame tra giocatori e comunità. La sua carriera e la sua dedizione alla maglia rossoblù restano un modello di professionalità e passione per le nuove generazioni. Celebrare questa ricorrenza significa rendere omaggio a uno dei campionissimi del club sardo, il cui contributo al calcio italiano rimane indelebile.



Non ricordo bene perche’fu ceduto al Cagliari.Mi pare che entrato nella ripresa segno’un gol ed invece di esultare corse davanti all’allenatore della Fiorentina e fece il gesto dell’ombrello.Ma non sono sicuro Ancora auguri Mario
Grande Mario, i lanci della palla in tribuna per guadagnare tempo …..
Poi sostituito nel suo ruolo da Vavassori
Veramente ci fu un tentativo maldestro di far giocare libero al posto di Mario Sandrino Loi in quella maledetta stagione 82 /83.Vavassori arrivo’poi al mercato di novembre.Brugnera sarebbe servito ancora quell’anno magari con presenze a gettone.Ando’a giocare al Carbonia.Auguri Mario
Grande Mario, quanto ti ho amato e ti amo ancora.
Marieddu su venezianu Casteddaiu,a chent’annos❤️💙
Tanti Auguri Campione!
Grande Mario !!!!!!!!!!
Ho conosciuto Mario Brugnera recentemente! Ho provato una grande emozione nell’incontrare un grande uomo, non solo un mito del Cagliari Calcio! Tanti carissimi auguri!
Auguri grande campione!
Auguri!!!!!!!
Auguri Marietto! Come dicono in Veneto. Grande centrocampista e poi forte “libero” alla Cera, dirigendo la difesa del Cagliari. A Chent’annos in salude! ❤️💙👏👍💪