Il confronto tra le graduatorie a questo punto della stagione offre una fotografia nitida delle trasformazioni della Serie A.
Inter senza ostacoli
In vetta, l’Inter ha imboccato una corsia preferenziale verso il Tricolore: con 64 punti è a +7 rispetto allo stesso turno dell’ultima annata con Simone Inzaghi in panchina.
Segue il Milan
Alle spalle dei campioni d’Italia in carica c’è il Milan, grande protagonista del confronto: i rossoneri viaggiano con un confortante +13 rispetto alla stagione passata, quella che li aveva esclusi dalle coppe europee. Un salto in avanti che racconta una squadra più continua e più cinica nei momenti chiave.
Napoli e Roma, risultati contrastanti
Segno meno, invece, per il Napoli campione d’Italia: sei punti in meno rispetto alla stagione del quarto scudetto indicano un rallentamento evidente, figlio di un’annata più discontinua. A fare compagnia ai partenopei in classifica è la Roma, che al contrario può sorridere: i giallorossi hanno dieci punti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso campionato, segno di una crescita strutturale.
Atalanta al ribasso ma in ripresa
Sorprende il saldo negativo dell’Atalanta: nonostante una risalita importante nelle ultime settimane, la squadra bergamasca ha ancora nove punti in meno rispetto all’era Gasperini dello scorso anno. Anche il Bologna paga un confronto sfavorevole (-8), mentre nella zona medio-bassa emergono dinamiche interessanti.
Cagliari di nuovo in risalita
In positivo spicca il Parma, a +9 rispetto alla passata stagione: un bottino che vale ossigeno nella corsa salvezza. Buon segnale anche per il Cagliari, che con +4 punti rispetto all’anno scorso ha costruito una base più solida per restare fuori dalla zona rossa.
Numeri pesanti in fondo alla graduatoria
Chi soffre di più è la Fiorentina, con un pesantissimo -18 che racconta una stagione complicata, mentre il calo dell’Hellas Verona (-11) sottolinea quanto sia fragile l’equilibrio nella parte destra della classifica.
Il confronto nel dettaglio dopo 26 giornate:
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Inter 64 punti (+7)
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Milan 54 (+13)
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Napoli 50 (-6)
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Roma 50 (+10)
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Juventus 46 (-3)
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Como 45 (+17)
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Atalanta 45 (-9)
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Bologna 36 (-8)
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Sassuolo 35 (in Serie B)
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Lazio 34 (-13)
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Udinese 32 (-4)
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Parma 32 (+9)
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CAGLIARI 29 (+4)
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Genoa 27 (-3)
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Torino 27 (-4)
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Fiorentina 24 (-18)
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Cremonese 24 (in Serie B)
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Lecce 24 (-1)
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Pisa 15 (in Serie B)
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Hellas Verona 15 (-11)



Capirai…
Credo che la quota salvezza di quest’anno sia almeno a 38 punti. Con 3 vittorie su 12 gare la permanenza in A é garantita
SI
PUÓ
FARE
con quale squadra si vince
Tutte possono essere vittime, ved Roma ,Juve e Fiorentina
Ogni campionato fa storia a sé e non è che se lo scorso anno sei stato mediocre allora ti devi ripetere nella stessa misura.Le cose vanno guardate nel loro evolversi.
Oggi il Cagliari deve fare i conti con una situazione molto delicata e lo dimostra il fatto che quei 5 punti,appena qualche giornata fa erano 11 e quanto sia facile ritrovarsi nella melma.Le assenze pesano ma pesano ancora di più le scelte societarie. Il Lecce ha cambiato modo di giocare e bada al concreto.
Kilicsoy è la chiave.
Ricordati che parliamo del Cagliari. Ultimamente (relativo), replicare il campionato mediocre precedente è la massima aspirazione.
Statisticamente non esiste un “numero fisso”, ma negli ultimi 10-15 anni è rarissimo salvarsi con meno di 30 punti e lo standard medio è sceso da quota 40 a circa 33-35 punti per evitare la retrocessione, pertanto al Cagliari “sulla carta” basterebbero appena 6 punti per la salvezza, ma ripeto sono solo statistiche, fidarsi e’ bene non fidarsi e’ meglio.