Tra aeroporti e campi d’allenamento, Vincenzo Montella vive con la valigia sempre pronta.
Il commissario tecnico della Turchia ha spiegato a Tuttosport che nei prossimi giorni lo attendono lunghi tour di osservazione tra Spagna, Inghilterra e Germania, ma con una tappa mentale già fissata: la sfida europea tra Juventus e Galatasaray.
Il calcio internazionale Turchia
Sulla netta vittoria dei turchi nella gara d’andata, Montella invita a leggere il match oltre il risultato: l’equilibrio iniziale, poi gli episodi, soprattutto l’espulsione che ha indirizzato la partita. “Il Galatasaray non mi sorprende – ha spiegato – è una squadra forte, che sta acquisendo mentalità internazionale e ha saputo sfruttare bene la superiorità numerica”. Nessuna graduatoria tra le due: per il ct, il successo delle squadre turche in Europa è un fattore chiave per far crescere tutto il movimento.
Yldiz
Occhi puntati anche su Kenan Yildiz, che nelle ultime settimane ha attraversato un momento meno brillante. “Quando giochi tanto è normale avere alti e bassi, fisici e mentali. Ha bisogno di maggiore supporto offensivo, ma resta un calciatore di altissimo livello: se la Juve gira, può fare un altro salto”.
Tra Turchia e Italia
Montella ha poi affrontato il tema del confronto tra calcio turco e italiano. Le distanze, secondo lui, si stanno riducendo grazie a regole più protettive verso i talenti locali: limite agli stranieri e grande attenzione allo sviluppo dei giovani, soprattutto nei club medio-piccoli. “C’è una nuova mentalità: non tutti sono pronti subito, ma l’impegno per lanciarli è reale”.
Occhio a Kilicsoy del Cagliari
Tra i profili emergenti, oltre al versatile Yilmaz – elogiato per forza fisica e adattabilità in più ruoli – il ct ha indicato anche un nome che gioca in Italia: Kiliçsoy, oggi al Cagliari. “Ne vedremo sempre di più di ragazzi così – ha concluso – il calcio turco sta crescendo tanto e può migliorare ancora”.



Kilicsoy ha del talento,si vede dai movimenti e se nel Cagliari esistesse un buon regista,andrebbe puntualmente in goal.Spesso e volentieri isolato fa quel che può.