Il Lecce tiene testa all’Inter 75′ poi cede 2-0 nell’anticipo della ventiseiesima giornata di questa Serie A 2025/2026. Piegata la resistenza di una squadra pugliese coriacea e apprezzabile.
Anteprima del match
Lo scorso turno ha riservato soddisfazioni per entrambe. I salentini hanno vinto 2-0 lunedƬ scorso il posticipo scontro diretto salvezza col Cagliari, mentre i nerazzurri (imbattuti dal derby contro il Milan del 23 novembre) superando sabato scorso la sua sesta vittoria consecutiva a spese dei rivali della Juventus superati in extremis al āMeazzaā per 3-2. In settimana in Champions League ko in Norvegia per 3-1 il match dāandata dei play-off contro il Bodo Glimt. In classifica, prima della partita, Lecce a 21 punti a -3 dalla coppia composta da Cremonese e Genoa, Inter in testa prima di questa gara a +7 sul Milan.
Schieramenti iniziali
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti, Gandelman, Sottil; Cheddira.
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Luis Henrique, Frattesi, SuÄiÄ, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito.
La partita in sintesi
Di Francesco perde subito (4′) per infortunio Gaspar e fa entrare Siebert, bravissimo (10”) insieme a Falcone, ad evitare lo 0-1 di Luis Hernique dopo una scivolata di Pierotti. Ospiti che alzano il ritmo con decisione a stanare i pugliesi dalla loro fase difensiva e colpire, situazione che evita al 26′ il portiere di casa su Pio Esposito e poi al 34′. Nerazzurri sempre in pressione, ma ĆØ 0-0 a fine primo tempo. Stesso atteggiamento nella ripresa: Inter a fare la gara, Lecce a difendersi e cercare di creare problemi a Sommer in ripartenza. Al 6′ della gol di Di Marco, annullato per fuorigioco di Thuram, questione davvero di centimetri. I padroni di casa sono bassi e non riescono a uscire e quando lo fanno lasciano grandi praterie all’undici primo in classifica. Che al 17′ non segna per la parata a mano aperta di Falcone sulla conclusione di Fattesi, ma nulla può alla mezzora sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dimarco, col pallone che termina sui piedi di Mkhitaryan che con un preciso rasoterra di destro, trova l’angolo più lontano per lo 0-1, quasi allo stesso minuto (era il 33′) quando Pio Esposito sbloccò a San Siro la gara dell’andata. Poco dopo Di Marco fallisce (34) lo 0-2, che segna invece a 8′ dalla fine, nato da un altro angolo battuto alla perfezione da Dimarco, per Akanji che di testa da centro area, buca Falcone.
L’uomo decisivo
Per l’Inter ĆØ certamente Di Marco che (nell’ultimo mese) ha segnato un gol maĀ soprattutto, ha fornito ben cinquae assit che hanno portato i compagni alla marcatura.



Ancora non capisco perché Di Marco non è ancora corso dal tricologo
Due goal su corner. Lecce sempre in partita.
Buona partita il Lecce, certo che l’Inter sa sfruttare le occasioni, era abbastanza scontato che finisse cosƬ, contro le squadre più forti anche giocare una buona partita può non bastare.