La voce è quella di chi certe battaglie le ha vissute in campo. Pedro Pasculli, ex attaccante argentino con un passato importante nel Lecce, ha commentato ai microfoni di Radio Sportiva il successo dei salentini sul Cagliari per 0-2.
Secondo Pasculli, quella ottenuta in Sardegna è una vittoria dal peso specifico enorme. Non soltanto per i tre punti, ma per il momento in cui è arrivata. Il Lecce centra infatti il secondo successo consecutivo dopo quello contro l’Udinese, dando continuità ai risultati in una fase cruciale della stagione.
Gli interrogativi sul Cagliari
L’ex bomber ha sottolineato come la partita non sia stata particolarmente brillante dal punto di vista dello spettacolo, ma ha evidenziato la maggiore determinazione dei salentini nel cercare il risultato. Il Cagliari, al contrario, sta attraversando una fase complicata, con la seconda sconfitta consecutiva che alimenta interrogativi sulla tenuta mentale e tecnica della squadra.
Zona salvezza: equilibrio totale dal Parma in giù
Il tema si allarga poi alla lotta per la salvezza, sempre più intricata. Per Pasculli, dal Parma a quota 29 punti in giù può accadere qualsiasi cosa. Con Cagliari, Torino, Genoa, Cremonese e lo stesso Lecce raccolti in pochi punti, il margine d’errore è ridotto al minimo.
Il campionato, secondo l’argentino iridato nel 1986, è estremamente equilibrato. A parte l’Inter, considerata un gradino sopra le altre, il resto della Serie A vive su un filo sottile dove ogni giornata può ribaltare gerarchie e prospettive.
Calendario in salita e sprint finale
Il calendario non fa sconti a nessuno. Il Lecce dovrà affrontare proprio l’Inter, poi trasferte e scontri diretti delicatissimi. Un percorso che richiederà solidità, concentrazione e nervi saldi.
La corsa per evitare la retrocessione si preannuncia lunga e combattuta fino all’ultimo respiro. In un torneo così livellato, ogni dettaglio può diventare decisivo. E la vittoria del Lecce a Cagliari, come sottolineato da Pedro Pasculli, potrebbe rappresentare molto più di tre semplici punti: un’iniezione di fiducia nel momento in cui la stagione entra nella sua fase più incandescente.



Immaginatevi se avessimo vinto lunedì, non ci sarebbe stato più nessuno stimolo, così si rende il campionato più pepato e più da infarto
2 vittorie e 2 pareggi e raggiungiamo il Cagliari dello scorso anno alla 38ma. Serie A
Si deve ragionare così per le prossime 13 gare. Il pareggio non è da buttare via. Bisogna lasciar perdere le sirene delle vittorie consecutive in casa o altro. Servono i punti e se arrivano da un pareggio ottenuto con le formazioni rimaneggiate è sempre meglio che perdere.
E non sto dicendo che si deve giocare per il pareggio. L”allenatore deve capire i momenti della squadra e usare la testa, please.
A Lecce gioiscano per i 3 punti (meglio a loro che ad altri) ma non si illudano troppo perché il cagliari non era un gran test lunedì scorso.
Il Cagliari ha regalato la partita al Lecce,se il Cagliari avesse avuto qualche punto in meno difficilmente avrebbe perso, forza Casteddu ❤️💙
Se se se se se
La scoperta dell’acqua calda
A 28 punti dopo 25 partite parlare di bagarre è esagerato. 7 punti ad oggi sulla terzultima, che sia la Fiorentina poco mi preoccupa, sono un ottimo margine. Vedremo, mi spiace che infortuni e scelte scellerate del club abbiano tarpato le ali al Cagliari che, a mio parere, poteva, consolidarsi a metà classifica, obbiettivamente per rischiare la categoria dovrebbero verificarsi disastri di ogni sorta. Il Lecce, col calendario che si ritrova, rimane la terza candidata più autorevole per la B.
Contro il Cagliari avrebbe vinto tranquillamente anche il pirri.
Se una squadra scende in campo con l’intento di perdere, perdi con chiunque!
Se anche il Pirri poteva vincere contro il Cagliari allora potevano vincere anche il Monserrato il Maracalagonis, il Selargius, il Quartu S.Elena, il Monastir……