Un intreccio di ricordi e attualità accompagna l’analisi di Giampiero Ventura alla vigilia di Cagliari-Lecce, una sfida che profuma di passato ma pesa soprattutto sul presente.
Per l’ex tecnico, il match è anche un viaggio personale: “Un tuffo nel passato“, racconta al Nuovo Quotidiano di Puglia, evocando il legame con il Salento, Porto Cesareo, la bellezza barocca di Lecce. E poi la Sardegna, le emozioni legate al vecchio Stadio Sant’Elia e quella promozione in Serie A che resta scolpita nella memoria. Non solo calcio, ma frammenti di vita che riaffiorano alla vigilia di una gara ad alta tensione.
Una partita crocevia per il Lecce
Guardando al campionato, Ventura è netto: il risultato pesa più sul Lecce che sul Cagliari. I salentini, dopo la sfida in Sardegna, affronteranno infatti due impegni complicati contro Inter e Como.
“È una sorta di crocevia“, sottolinea l’allenatore. Una di quelle partite che non si limitano a spostare la classifica ma incidono sull’umore, sulla fiducia, sull’inerzia di un’intera stagione. In chiave salvezza, ogni dettaglio può trasformarsi in spartiacque.
Appello alla tifoseria e attenzione al Cagliari
Ventura invita anche alla compattezza ambientale. Conosce bene la passione della piazza leccese, ma mette in guardia dai mugugni verso l’allenatore: per centrare l’obiettivo salvezza, serve condivisione e serenità. La società ha solidità, ora è fondamentale il sostegno morale dei tifosi.
E se il Lecce è chiamato a una prova di maturità, “il Cagliari non può permettersi cali di concentrazione. In più ha assenze che pesano“, ma nella bagarre finale nessuno può sentirsi al riparo. In Sardegna andrà in scena molto più di una semplice partita: sarà una sfida di nervi, energie e convinzione.



Sventura Bai e faidi c….i
per me Ventura ,come Tabarez, maestro di calcio vero.
Ti sta cercando Langella per invitarti a cena a casa sua….
per me è una partita che dirà tanto sul futuro del lecce prima del resto…..
Odioso
Il più grande errore nella vita di Ventura fu accettare l’incarico di ct, dopp le buone annate da allenatore nella massima serie. Ha pagato un prezzo troppo alto per la non qualificazione ai mondiali, un ostracismo esagerato e l’etichetta di iettatore, a causa della bigottaggine senza fine del popolo italiano. Ci può stare la critica al suo lavoro in quell’occasione ma da qui a massacrarlo ogni volta che apre bocca….
condivido, ottimo allenatore etichettato indegnamente dalle malelingue
Ci dobbiamo assolutamente svegliare. Guai a giocare per il pareggio.La fiorentina è in vantaggio
Infatti la Fiorentina non l’ho mai considerata come candidata alla retrocessione e comunque con lei siamo in vantaggio negli scontri diretti. Come hanno messo in panchina Piccoli (25 milioni un affare gigantesco) e fatto giocare Kean hanno vinto. Le candidate a retrocedere oltre alle ultime due ormai andate sono Lecce, Cremonese, Genoa e forse anche Parma e Torino che sono in crisi. Per cui basterebbe anche un pari con il Lecce per essere in vantaggio anche con loro negli scontri diretti e mantenere le distanze, l’importante è non perdere. Logicamente se vinciamo mettiamo 10 punti anche con loro e direi… Leggi il resto »
Il giorno in cui non sentiremo più le idiozie e nefandezze di Martinetti quel giorno sarà un bellissimo giorno e la liberazione del pensiero.
Il giorno che non leggeremo più le idiozie e le nefandezze di commenti come il tuo … quel giorno sarà un bellissimo giorno e sara’ come la liberazione del corpo sciolto.
Tocca imbriagoni torna alla tua vita da bettola
Scumunigau ….
Fatti i cax tuoi